Ridgid NaviTrack II – страница 7
Инструкция к Ridgid NaviTrack II

NaviTrack® II
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Settaggio
Una volta che il NaviTrack® II è acceso e in funzione, il passo
successivo è quello di configurare le frequenze necessarie
corrispondenti al trasmettitore, alla sonda o alla linea da
individuare.
Le frequenze che sono già accese vengono visualizzate in
sequenza premendo il tasto Frequenza. (Per esempio, la
frequenza di default della Sonda di 512 Hz è disponibile
premendo il tasto di Frequenza.)
Figura 7: Frequenza della Sonda Selezionata
con il tasto Frequenza
Notare che la Frequenza usuale della Sonda, 512 Hz, viene
accesa per default.
Alla gamma di frequenze accese attivate possono essere
aggiunte altre frequenze, in modo che esse saranno disponibili
usando il tasto Frequenza.
Ognuna di esse viene attivata per l’utilizzo selezionandola da
un elenco nel Menu Principale.
Figura 8: Menu Principale
1. Premere il tasto menu:
Figura 9: Tasto Menu
2. Utilizzando le frecce Su e giù, evidenziare le frequenze
desiderate. In questo esempio, l’operatore attiva una
frequenza a 128 Hz.
Figura 10: Evidenziazione della frequenza
desiderata (128 Hz)
3. Premere il tasto Selezione (mostrato sotto) per
selezionare la casella per ogni frequenza che si desidera
utilizzare.
Figura 11: Tasto Selezione
Figura 12: Selezione della frequenza desiderata
4. Le frequenze che sono state selezionate per l’utilizzo
mostreranno uno spunto nella casella accanto alle stesse.
(Il tasto menu esce al display operativo.)
Il menu principale elenca dal tutte le frequenze
attivate
disponibili. Per le differenti operazioni, le varie frequenze
possono essere accese o spente dall’elenco delle frequenze
attivate, selezionandole o deselezionandole utilizzando il tasto
Selezione.
Le frequenze sono raggruppate per categoria:
Sonde
Traccia-linea
Potenza

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Aggiunta di frequenze
Le frequenze addizionali
possono essere aggiunte all’elenco
di frequenze disponibili del Menu Principale andando al
Sottomenu Selezione Frequenza
e selezionando
la modalità desiderata.
Per attivare le frequenze scendere al sottomenu Selezione
Frequenza
ed evidenziare la categoria della fre-
quenza desiderata
Figura 13: Selezione di una categoria di frequenza
Quindi utilizzare i tasti freccia per scorrere attraverso le
frequenze disponibili. Evidenziare la frequenza desiderata per
aggiungerla all’elenco del Menu Principale.
Figura 14: Evidenziazione di una frequenza da attivare
Se una frequenza viene selezionata (utilizzando il tasto
Selezione) la si includerà nelle frequenze attivate sul Menu
Principale. La sua deselezione la nasconderà dalla gamma
delle frequenze attive.
Figura 15: Selezione di una frequenza da attivare
Per commutare le frequenze tra quelle attivate, premere il
tasto Menu e scendere lungo il Menu Principale alla frequenza
desiderata; quindi ritornare al display della mappa. Il
NaviTrack® II visualizzerà la frequenza scelta e la sua icona alla
sinistra dello schermo.
Premendo il tasto Menu si ritornerà al display iniziale.
Le frequenze selezionate nella gamma attivata possono
essere commutate durante l’uso del NaviTrack® II, premendo
il pulsante Frequenza. Il NaviTrack® II passerà ciclicamente in
continuazione attraverso la gamma di frequenze attive, da
quella bassa a quella alta. Se una frequenza viene deselezionata
nel Menu Principale, essa verrà deselezionata anche se è
“attivata”, e quindi non verrà visualizzata quando si premerà il
pulsante Frequenza.
NOTA:
Se sembra che una frequenza sia “scomparsa”, per prima
cosa assicurarsi che sia nell’elenco delle frequenze attivate del
Menu Principale. In caso positivo, selezionarla premendo il tasto
Selezione. Altrimenti, andare al menu Selezione Frequenza
e alla sottocategoria appropriata attivarla premendo il tasto
Selezione. Assicurarsi che sia “selezionata” a
entrambi i livelli
di menu
in modo che venga visualizzata nella gamma attuale
delle frequenze di lavoro.
Altre opzioni
Il menu principale include anche le opzioni per cambiare
le unità del display (piedi o metri), per regolare il display
retroilluminato (acceso/spento/automatico) e regolare l’im-
postazione del contrasto dell’LCD. La selezione dal Menu
Principale premendo il tasto Selezione visualizzerà le opzioni
o un sottomenu.

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Segnale audio del NaviTrack® II
Durante l’uso normale il livello acustico è in rapporto alla
prossimità dell’oggetto da rilevare. Tanto più vicino sarà
l’obiettivo, tanto più alto sarà il livello acustico. Un tono
crescente indica un segnale in crescita. Se il livello acustico
raggiunge il suo punto massimo, si “riposizionerà” su un livello
medio e continuerà a emettere segnali dal nuovo punto di
partenza.
Se si desidera, forzare il suono a ricentrarsi a un livello medio
premendo il tasto Selezione durante l’operazione.

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Posizionamento della sonda
Il NaviTrack® II può essere utilizzato per individuare il segnale
di una sonda (trasmettitore) in un tubo (deve essere un tubo
non metallico!!), in modo che la sua posizione possa essere
identificata in superficie. Mediante l’uso di cavi di spinta o
aste di spinta per videoispezione, le sonde possono essere
collocate anche in punti critici all’interno della conduttura. È
anche possibile che vengano spinte sul fondo del tubo.
IMPORTANTE!
–
La potenza del segnale è il fattore
principale nella determinazione della posizione della
sonda
. Per garantire una localizzazione precisa, prestare
attenzione a individuare i punti in cui la potenza del segnale è
al massimo prima di marcare una zona per lo scavo.
Quanto segue parte dal presupposto che la sonda sia in un
tubo orizzontale, che il terreno sia approssimativamente
livellato e che il NaviTrack® II sia mantenuto con il supporto
antenna verticale.
Il campo di una sonda è di forma diversa rispetto al campo
circolare attorno a un conduttore lungo quale un tubo o un
cavo. Somiglia maggiormente al campo esistente intorno a un
magnete a barra, con un polo nord e un polo sud. A causa delle
differenze dei due tipi di campi, il display nella modalità Sonda
mostra la potenza del segnale nell’angolo superiore sinistro,
invece che il segnale di Prossimità.
Nel campo della sonda, il NaviTrack® II rileva i punti alle
estremità, dove le linee del campo si curvano verso il basso
sulla verticale, e contrassegnerà questi punti nel display di
mappa con un’icona “polo” ( ). Il NaviTrack® II visualizzerà
anche una linea a 90° rispetto alla sonda, centrata tra i poli,
indicata con il nome di equatore, esattamente come l’equatore
di una mappa terrestre.
Figura 16: Il campo dipolare terrestre
Per farsi un’idea di un campo dipolare, occorre immaginare la
sonda nel sottosuolo con un campo simile al campo magnetico
della terra, come mostrato nella figura 16.
Durante la localizzazione di una sonda, impostare l’ope-
razione nel seguente modo:
•
Attivare la sonda prima di metterla nella linea.
Selezionare la stessa frequenza sul NaviTrack® II e
assicurarsi che riceva il segnale.
Figura 17: Frequenze della sonda sul menu principale
•
Dopo che la sonda è stata inviata nel tubo, andare
alla località dove si sospetta che si trovi la sonda. Se la
direzione del tubo è sconosciuta, spingere la sonda a
una distanza più breve nella linea (~4-5 m dall’ingresso
è un buon punto di partenza).
Metodi di localizzazione
La localizzazione di una sonda si svolge in tre parti
principali. La prima fase consiste nel trovare la
direzione
.
La seconda fase consiste nel puntare sull’
area
della sonda
(localizzazione). La terza fase consiste nel completamento
della localizzazione
individuando con precisone
la sua
posizione.
1ª fase: Individuazione della direzione
1. Tenere il NaviTrack® II in modo che il supporto antenna
punti verso l’esterno. Fare movimenti circolari con il
supporto antenna nella direzione in cui si sospetta
la presenza della sonda, osservando la potenza del
segnale e ascoltando il volume dell’audio. Il segnale
sarà più alto quando il supporto antenna sta puntando
nella direzione della sonda.
2. Abbassare il NaviTrack® II alla sua posizione operativa
normale (supporto antenna verticale) e camminare
nella direzione della sonda. Man mano che ci si avvicina
alla sonda, la potenza segnale aumenterà e il tono
dell’audio diventerà più acuto. Utilizzare la potenza
del segnale e il suono per far aumentare al massimo il
segnale.
Terra
Polo
Equatore
Polo
Terra
Polo
Polo
Equa
tor
e

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2ª fase: Localizzare l’area
1. Massimizzare la potenza del segnale. Quando sembra
che sia al suo punto più elevato, mettere il NaviTrack® II
vicino al terreno sopra il punto di segnale massimo.
Prendere nota della potenza segnale e allontanarsi
dal punto di massima intensità in
tutte
le direzioni.
Allontanare il NaviTrack® II quanto basta in tutte le
direzioni per verificare che la potenza segnale scenda
significativamente su tutti i lati. Segnare il punto dove
la potenza segnale è più elevata con un contrassegno
giallo.
2. Se durante “l’avvicinamento” sullo schermo viene
visualizzato un equatore stabile, questo può essere
seguito verso una potenza segnale crescente per
localizzare la sonda.
Figura 18: Poli ed equatore di una sonda
3. Se durante “l’avvicinamento” per prima cosa compare
un polo, localizzare la sonda centrandola sull’icona
del polo (l’icona può avvicinarsi alla sonda mentre il
ricevitore vi si avvicina).
3ª fase: Individuare con precisione la sonda
I poli devono venire visualizzati su entrambi i lati del punto
di segnale massimo; una distanza uguale su entrambi i lati
indica che la sonda è a livello. Se essi non sono visibili sullo
schermo nel punto di massima potenza segnale, spostarsi
dalla perpendicolare del punto massimo alla linea punteggiata
(equatore) fino a quando ne compare uno. Centrare il loca-
lizzatore sul polo.
La linea punteggiata rappresenta l’equatore della sonda.
Se la sonda non è inclinata, l’equatore intersecherà la sonda
alla massima potenza segnale e alla minima profondità.
NOTA:
essere sull’equatore non significa che il localizzatore è
posizionato sopra la sonda. Verificare sempre la localizzazione
individuando il punto massimo di potenza segnale e segnando
entrambi i poli.
1. Segnare la prima posizione in cui sia stato trovato un
polo con un contrassegno triangolare rosso. Dopo aver
effettuato la centratura sul polo, compare un indicatore
a doppio riga che rappresenta la direzione della sonda
Quando il localizzatore si avvicina a un polo, compare un anello
di focalizzazione centrato sul polo, che permette di effettuare
una centratura con precisione.
2. Il secondo polo sarà a una distanza simile dalla posizione
della sonda nella direzione opposta. Individuarlo nello
stesso modo e segnarlo con un contrassegno trian-
golare rosso.
3. Se la sonda è orizzontale, i tre contrassegni devono
essere allineati e i contrassegni rossi dei poli devono
essere a distanze simili dal contrassegno giallo
della sonda. Se non lo sono, questo può essere una
indicazione di una sonda inclinata.
Verificare
. È importante verificare la posizione della sonda
facendo un controllo incrociato sulle informazioni del rice-
vitore.
4. Eseguire un controllo doppio. Allontanare il NaviTrack® II
dalla massima potenza segnale, per assicurarsi che il
segnale scenda su tutti i lati. Assicurarsi di allontanare
l’unità quanto basta per vedere una caduta significativa
del segnale in ogni direzione.
Figura 19: Localizzazione della sonda: Equatore
5. Fare un doppio controllo delle posizioni dei due poli.
6. Accertarsi che la lettura della profondità nella posizione
della massima potenza segnale sia ragionevole e
costante. Se sembra che si trovi ad eccessiva o scarsa
profondità, ricontrollare che ci sia effettivamente una
massima
potenza segnale in quella posizione.
7. Controllare che i poli e il punto di massima potenza
segnale siano allineati.
IMPORTANTE! – Ricordare: essere sull’equatore NON
significa che ci si trova sopra la sonda.
Notare che vedere
i due poli allineati nel display non è un sostitutivo della
centratura su ogni polo e alla marcatura delle loro posizioni
come descritto sopra.

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Se non si riescono a individuare i poli, ampliare la ricerca.
L’obiettivo è quello di individuare il punto di segnale massimo
che scende se ci si sposta in tutte le direzioni.
Per la massima precisione, il NaviTrack® II deve essere
orizzontale.
Il supporto antenna deve essere verticale quando
si marcano i Poli e l’Equatore, in caso contrario le loro posizioni
saranno meno precise.
Figura 20: Display dello schermo in varie posizioni (sonda)
Sul polo
Sull’equatore
Avvicinamento al 2° polo

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Suggerimenti operativi per
individuare una sonda
Figura 21: Individuazione di una sonda
Sonde inclinate
Se la sonda è inclinata, un Polo sarà più vicino e l’altro sarà più
lontano, per cui la posizione della sonda sarà a metà strada tra
i due poli. La potenza del segnale del Polo più vicino diventa
sempre più forte rispetto a quella del Polo più distante.
Con la sonda inclinata rispetto alla verticale, un Polo si
sposta a un punto direttamente sopra la sonda e questo Polo
corrisponderà anche al punto di massima potenza segnale.
L’altro Polo non sarà visibile. Perciò, anche se la sonda è
verticale, come potrebbe essere se è caduta in una rottura
nella linea, può ugualmente essere localizzata.
Quello che si vede sullo schermo quando la sonda è
verticale
è
un Polo singolo nel punto di massima potenza segnale.
È importante rendersi conto che una sonda fortemente inclinata
può fare in modo che le posizioni del polo e dell’equatore
vengano visualizzati fuori squadra a causa dell’angolo della
sonda; ma la potenza segnale sarà ancora una guida alla
migliore posizione della sonda.
Figura 22: Sonda inclinata, Poli ed Equatore
Notare che il polo destro è più vicino l’equatore, a causa dell’inclinazione.
Sonde flottanti
Alcune sonde sono progettate per essere fatte scorrere lungo
un tubo spinte dal flusso di acqua. Poiché queste sonde
oscillano nel tubo molto più liberamente di una sonda a forma
di torpedine, possono orientarsi in qualsiasi modo.
Questo significa che l’equatore può essere distorto
dall’inclinazione, e la posizioni dei poli può variare. L’unica
garanzia di avere individuato una sonda flottante è quella di
massimizzare la potenza segnale e di fare un doppio controllo
che il segnale si abbassi se ci si muove verso ogni lato della
posiziona massima del segnale.
Normal
Maximum Signal Strength
Tilted
Normale
Max.
Inclinato
Normale
Max.
Inclinato

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Misura della profondità
Il NaviTrack® II misura la profondità paragonando la forza del
segnale dall’antenna inferiore all’antenna superiore.
La profondità viene misurata correttamente quando il sup-
porto viene tenuto verticale e l’antenna inferiore tocca il
terreno direttamente sopra la sorgente del segnale.
1. Per misurare la profondità, mettere il localizzatore sul
terreno, direttamente sopra la sonda o la linea.
2. La profondità sarà visualizzata nell’angolo inferiore
sinistro dello schermo del NaviTrack® II.
3. La lettura della profondità può essere forzata premendo
il tasto Selezione durante la localizzazione.
Clipping (taglio)
Occasionalmente la potenza segnale sarà così forte che il
ricevitore non sarà in grado di elaborare tutto il segnale,
una condizione conosciuta con il nome di “clipping” (taglio).
Quando questo si verifica, sullo schermo verrà visualizzato
un simbolo di avvertimento
. Significa che il segnale è
particolarmente forte. Quando si individua una linea, se il
taglio persiste, porvi riparo riducendo la forza della corrente
dal trasmettitore. È improbabile che si verifichi il clipping
nella localizzazione della Sonda, e questo indicherebbe che il
ricevitore è molto vicino alla sonda.
Traccia linea attiva
Eseguendo la traccia linea attiva, le linee sotterranee, linee
che possono trasportare un segnale elettromagnetico,
vengono eccitate da un trasmettitore di linea (pertanto i tubi
in plastica non possono essere localizzati in questo modo).
Questo segnale attivo viene quindi rintracciato utilizzando il
NaviTrack® II. Un trasmettitore di linea è diverso da una sonda
per il fatto che è utilizzato per rintracciare una linea eccitata,
piuttosto che per agire da obiettivo di una localizzazione
come avviene per la sonda. I trasmettitori di linea eccitano
le linee mediante il collegamento diretto con delle pinzette,
inducendo direttamente un segnale mediante un morsetto, o
inducendo il segnale utilizzando bobine induttive incorporate
nel trasmettitore.
1. Eccitare la linea secondo le istruzioni del produttore.
Selezionare la frequenza del trasmettitore.
Impostare la frequenza utilizzata sul NaviTrack® II alla stessa
frequenza utilizzata sul trasmettitore. Assicurarsi che abbia
un’icona della traccia-linea
. Premere il pulsante del menu
principale per ritornare al display della mappa.
Figura 23: Frequenza di traccia-linea
scelta con il pulsante di frequenza
2. Osservare il Segnale di Prossimità per accertarsi che
il NaviTrack® II stia captando il segnale trasmesso. Il
segnale deve raggiungere il massimo sulla linea e
diminuire muovendosi verso l’uno o l’altro lato.
3. Ricercando la traccia, la direzione del percorso del tubo
o del cavo sarà visualizzata sullo schermo con 2 righe,
una continua e una a trattini. La riga tratteggiata è il
segnale rilevato dal nodo dell’antenna superiore e la
riga continua è il segnale rilevato da quello inferiore.
L’indicatore dell’angolo sarà quasi nullo se si trova sul
centro del campo.
4. Utilizzare il Numero di Prossimità, la Potenza segnale
e le Linee di Traccia del Segnale per guidare la traccia-
linea. Queste tre informazioni sono generate dalle
caratteristiche discrete del segnale per aiutare il
localizzatore a distinguere la qualità della localizzazione.
Un segnale
non distorto
emesso da una linea è più
forte direttamente sopra quella linea. Portando al
massimo il Segnale di Prossimità e centrando le Linee
di Traccia di Segnale sullo schermo si avrà un’elevata
fiducia di una “buona” localizzazione. Confermare una
localizzazione provando se la lettura della profondità è
stabile e ragionevole. Un modo per provare l’esattezza
della lettura della profondità è quello di sollevare
il NaviTrack® II di una distanza conosciuta (per es.,
esattamente 35 cm) e osservare se l’indicatore della
profondità aumenta della stessa misura. Una piccola
differenza è accettabile, ma se la profondità non cambia
o cambia eccessivamente, questa è un’indicazione che
il campo è distorto o che c’è una corrente molto bassa
sulla linea. (Come sempre, l’unico modo per essere
completamente certi della posizione di una conduttura
di pubblica utenza è mediante l’ispezione visiva
mettendo in luce la conduttura.)

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Figura 24: Localizzazione di alta probabilità
ATTENZIONE
: Bisogna prestare particolare attenzione a rile-
vare un’interferenza di segnale che può dare delle imprecisioni
di lettura. Le letture della profondità devono essere considerate
come stime e le profondità
effettive devono essere verificate
esponendo la linea prima di scavare
.
Uso di un trasmettitore di linea
Nella Traccia di Linea attiva, il NaviTrack® II opera in associazione
a un trasmettitore di linea attiva. Ci sono tre modi per collegare
un trasmettitore di linea.
Connessione diretta
Di solito il modo migliore per collegare un trasmettitore
consiste nel collegarlo direttamente (metallo con metallo)
a una estremità della conduttura di pubblica utenza da
ispezionare, del filo o cavo di traccia e trasmettendo la corrente
direttamente lungo l’utenza da ispezionare.
Collegamento del morsetto
Dove l’attacco diretto non è possibile, è spesso possibile fissare
un connettore induttivo a morsetto intorno al conduttore da
ispezionare, che lo eccita induttivamente. Per la massima
efficacia d’induzione di un segnale quando si utilizza il
morsetto, la linea deve essere metallica ed entrambe le sue
estremità devono essere messe a terra. (Il segnale non può
essere indotto su una linea in una direzione se la corrente non
può fluire in entrambe le direzioni.)
Trasmissione induttiva
Il trasmettitore può essere utilizzato nella modalità induttiva
senza
un collegamento diretto. Questo richiede che l’utente
si assicuri che il trasmettitore sia direttamente sopra un
segmento conosciuto della linea da ispezionare e attivi la
“modalità induttiva” del trasmettitore, che illuminerà la linea a
una frequenza selezionata.
NOTA:
Consultare il manuale fornito con il trasmettitore
utilizzato per assicurarsi che sia collegato e messo a terra
correttamente e impostato alla frequenza corretta.
Ognuno di questi metodi presenta dei vantaggi a seconda della
situazione. Di solito il collegamento diretto è molto affidabile
in quanto il segnale viene applicato direttamente a una linea
conosciuta; ma esistono delle situazioni in cui l’induzione può
essere l’unica opzione, o può dare dei risultati migliori.
Traccia di linea passiva
Nella modalità passiva il NaviTrack® II rileva la corrente alter-
nata o i campi AC generati dai fili che trasportano già la
corrente, senza che sia collegato un trasmettitore. In genere le
linee elettrice interrate non emettono alcun segnale rilevabile
a meno che l’alimentazione elettrica non scorra all’interno
dei cavi. Per esempio è difficile rintracciare passivamente le
luci stradali spente. A causa dell’accoppiamento (attraverso
l’induzione o attraverso la capacità), tutte le linee metalliche
in un’area possono essere eccitate passivamente. Per questa
ragione è possibile localizzare passivamente le linee, ma può
essere difficile identificare
quale
linea viene rintracciata dal
localizzatore.
AVVERTENZA:
Nella localizzazione passiva o quando i
segnali sono estremamente deboli, la lettura dà generalmente
dei valori di eccessiva PROFONDITÀ, mentre l’interratura
effettiva può essere MOLTO più superficiale.
1. Selezionare una frequenza per traccia AC passiva con
l’icona di traccia linea passiva visualizzata.
Figura 25: Frequenza per traccia passiva 60 Hz
2. Il NaviTrack® II ha due impostazioni della frequenza per
traccia AC passiva. Sono 50 Hz e 60 Hz. Sono identificate
con l’icona della potenza. I 50 Hz e 60 Hz rispondono a
un’armonica di frequenze AC comunemente utilizzate.
Di solito le installazioni europee sono a 50 Hz.
Durante la traccia passiva, è importante ricordare che giunti
a T, gomiti, altri conduttori nelle vicinanze e la prossimità di
masse di metallo
possono
aumentare la distorsione del campo,
e richiedere un esame più ravvicinato dei dati per determinare
il percorso dell’obiettivo.
Generalmente, la traccia passiva è l’opzione meno efficace.

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Suggerimenti operativi per la traccia di
linea
•
Il NaviTrack® II identifica rapidamente i campi distorti.
Se le linee non sono centrate sulla mappa e il Segnale
di Prossimità o la potenza segnale sono massimizzati,
la distorsione crea un campo complesso invece di uno
circolare. Per migliorare il circuito di traccia:
a) Provare a modificare la frequenza utilizzata con una
frequenza inferiore.
b) Spostare la posizione del paletto di terra lontano dalla
linea che viene rintracciata.
c) Accertarsi che la linea non sia collegata ad un’altra
conduttura. Staccare gli allacciamenti in comune solo
in condizioni di sicurezza.
d) Spostare il trasmettitore a un punto diverso sulla linea
e provare a fare la traccia nella direzione opposta (da
B ad A invece che da A a B).
•
Se le linee non sono centrate o se si spostano attraverso lo
schermo in modo irregolare, è possibile che il NaviTrack® II
non riceva un segnale chiaro. In queste circostanze il
Segnale di Prossimità e di profondità possono anche
scorrere in alto e in basso.
a) Controllare che il trasmettitore sia in funzione e sia
collegato a terra in modo corretto.
b) Testare il circuito puntando l’antenna inferiore verso
entrambi i conduttori del trasmettitore.
c) Controllare che il NaviTrack® II e il trasmettitore
operino sulla stessa frequenza.
d) Provare a impostare diverse frequenze, iniziando con
quella più bassa, finché la linea non viene captata in
modo certo.
e) Riposizionare il collegamento di terra per fare un
circuito migliore. Accertarsi che ci sia un contatto
sufficiente (che il paletto di terra sia sufficientemente
profondo) specialmente in terreni molto asciutti.
•
Durante la traccia il segnale deve aumentare al massimo, e
la profondità scendere al minimo nello stesso punto in cui
le linee sono centrate sul display. Se questo non è il caso,
è possibile che le condutture di pubblica utenza cambino
direzione o che possano essere presenti altri segnali
accoppiati.
•
Le frequenze più alte danno maggiore interferenza, ma
possono essere necessarie per saltare delle rotture nei fili
del tracciatore o superare gli accoppiatori di isolamento.
Se la linea non è collegata a terra all’estremità remota,
l’uso delle frequenze più alte può essere l’unico mezzo per
rendere visibile la linea (vedere la figura 37).
•
Quando si usa il trasmettitore in modo induttivo, accertarsi
di iniziare la localizzazione a una distanza di circa 10 metri
per evitare “l’accoppiamento diretto”, conosciuto anche
con il nome di “accoppiamento in aria” o “blocco in aria”.
Questo si verifica quando il NaviTrack® II capta il segnale
proveniente dal trasmettitore direttamente attraverso
l’aria e non dalla linea da rintracciare. Per fare un test di
accoppiamento in aria, puntare il NaviTrack® II direttamente
verso il trasmettitore; se la potenza segnale aumenta,
significa che il trasmettitore è troppo vicino al ricevitore
per rintracciare con precisione.
•
Durante la tracciatura, il display di mappatura opera meglio
nelle seguenti condizioni:
1. La linea è orizzontale
2. Il localizzatore NaviTrack® II è situato sopra il livello
della conduttura da individuare
3. Il supporto antenna del NaviTrack® II viene tenuto
approssimativamente verticale
Se queste condizioni non vengono soddisfatte, prestare molta
attenzione a massimizzare il Segnale di Prossimità e la potenza
segnale.
Di solito, se il NaviTrack® II viene utilizzato in una zona che si
trova sopra la linea dell’obiettivo all’interno di un’area di lavoro
di circa due “profondità” della linea, la mappa sarà utile e
precisa. Tenerlo presente quando si usa la mappa se l’obiettivo
o la linea è a poca profondità. L’area di ricerca utile per la mappa
può essere piccola se la linea è a pochissima profondità.
Misura della profondità
Il NaviTrack® II misura la profondità paragonando la forza del
segnale dall’antenna inferiore all’antenna superiore.
La profondità viene misurata correttamente in un campo
non distorto quando l’antenna inferiore tocca il terreno
direttamente sopra la sorgente di segnale.
1. Per misurare la profondità, mettere il localizzatore sul
terreno, direttamente sopra la sonda o la linea.
2. La profondità viene visualizzata nell’angolo inferiore
sinistro. La lettura della profondità può essere forzata
premendo il tasto Selezione.
Clipping (taglio)
Occasionalmente la potenza segnale sarà così forte che il
ricevitore non sarà in grado di elaborare tutto il segnale, una
condizione conosciuta con il nome di “clipping” (taglio). Quando
questo si verifica, sullo schermo verrà visualizzato un simbolo
di avvertimento. Significa che il segnale è particolarmente
forte. Se il clipping persiste, vi si può ovviare riducendo la forza
della corrente proveniente dal trasmettitore.
NOTA:
Nella modalità traccia-linea, premendo il tasto Selezione
verrà forzata una lettura della profondità e si forzerà l’indicatore
dell’angolo a passare a corrente. Se l’audio è attivato, verrà
ricentrato anche il tono dell’audio.

NaviTrack® II
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Menu e Impostazioni
Premendo il tasto Menu vengono attivate delle scelte che
permettono all’operatore di configurare il NaviTrack® II in
modo personalizzato.
Cambio delle unità di profondità
Il NaviTrack® II può visualizzare la profondità in piedi o in metri.
Per modificare queste impostazioni, evidenziare la scelta delle
Unità nel Menu e premere il tasto Selezione per commutare tra
piedi o metri.
Figura 26: Selezione dell’unità (piedi/metri)
Retroilluminazione automatica
Un rivelatore della luminosità incorporato nell’angolo superiore
sinistro della tastiera rileva i bassi livelli di luminosità. Il display
retroilluminato può essere forzato acceso bloccando la luce a
questo sensore.
La retroilluminazione automatica LCD è impostata in fabbrica
unicamente per l’accensione in condizioni di buio assoluto.
Questo serve a prolungare la durata delle batterie. Quando le
batterie iniziano a scaricarsi, la retroilluminazione si affievolisce.
Quando le batterie stanno per esaurirsi, la retroilluminazione
rimane attiva, ma ad un livello minimo per prolungare la durata
delle batterie.
Per impostare il display retroilluminato in modo che sia
sempre spento, evidenziare l’icona della lampadina nella
sezione degli strumenti del menu e premere il tasto Selezione
per commutarlo tra Auto, sempre ON (ACCESO) e sempre OFF
(SPENTO).
Figura 27: Impostazione della modalità di
display retroilluminato (On/Off/Auto)
Contrasto LCD
Quando questo viene selezionato premendo il tasto Selezione,
il contrasto può essere regolato. Utilizzare le frecce in Su e Giù
per rendere lo schermo più leggero o più oscuro.
Figura 28: Opzione di impostazione del contrasto
Figura 29: Aumento/Diminuzione del Contrasto

NaviTrack® II
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Menu degli elementi del display
La selezione dell’icona che rappresenta due piccoli schermi
attiverà il Menu di Selezione del Display per la modalità
Traccia
o Sonda
. Questo comando viene utilizzato
per accendere e spegnere gli elementi dello schermo. Il
NaviTrack® II viene settato in origine con alcuni degli elementi
spenti per maggiore semplicità. Per accendere o spegnere
un elemento, premere la freccia Su e Giù per
evidenziare
la
selezione e poi utilizzare il
tasto Selezione
per
selezionare
o
deselezionare
la casella. Gli elementi marcati del display sono
accesi per la modalità selezionata
Figura 30: Elementi dello schermo (Modalità Sonda)
Caratteristiche opzionali
Utilizzando il tasto Menu per mostrare la sequenza dei menu
è possibile attivare le caratteristiche avanzate del NaviTrack® II.
Selezionare il menu di selezione degli Elementi di Display
(per gli elementi del display - descritto a pagina 18) o il menu
Selezione di Frequenza (per attivare altre frequenze - descritto
a pagina 8).
Le caratteristiche opzionali
comprendono:
Figura 31: Pista da corsa con filigrana e puntatore
•
Filigrana
La filigrana è un marcatore che viene visualizzato nell’anello
esterno del display. È una rappresentazione grafica della
massima potenza segnale raggiunta.
È “rincorsa” da un puntatore pieno che mostra l’attuale potenza
segnale. Se il puntatore della potenza segnale aumenta fino a
diventare più alto della filigrana, la filigrana sale della stessa
misura per mostrare graficamente il nuovo livello più alto.
Viene spento per default, ma può essere attivato nel menu di
selezione degli Elementi del Display.
Figura 32: Display “Segnale assente”
•
Icona Segnale assente
Quando il NaviTrack® II non riceve alcun segnale significativo
sulla frequenza selezionata, visualizza il segno di modalità
attraversato da una riga, ad indicare che non viene rilevato
nessun segnale. Questo riduce la confusione generata dal
provare a interpretare il rumore casuale prodotto da alcuni
localizzatori in assenza di un segnale.
Figura 33: Potenza segnale centrata
•
Opzione di centratura della potenza
segnale
L’attivazione dell’opzione nello schermo Selezione di Menu
forzerà la visualizzazione del numero che rappresenta la
potenza segnale nel centro dell’area di visualizzazione
ogni
volta che non sia disponibile nessun Segnale di Prossimità
.
Questo può verificarsi quando il segnale è debole. Quando
il Segnale di Prossimità diventa nuovamente disponibile, il
numero di potenza segnale ritorna all’angolo inferiore destro
dello schermo come al solito. (Solo modalità traccia-linea.)

NaviTrack® II
19
•
Schermo di informazioni
Lo schermo di informazioni viene visualizzato alla fine
dell’elenco delle scelte del menu. Premendo il pulsante
Selezione vengono visualizzate le informazioni relative al
localizzatore, compresa la versione software, il numero di serie
del ricevitore e la sua data di taratura.
Premendo Selezione
una seconda volta si visualizzerà l’opzione Ripristinare
Default di Fabbrica.
•
Ripristinare Default di Fabbrica
Questa opzione viene attivata selezionando la casella
marcata (√). Se viene scelta l’opzione “X” non verrà fatto alcun
cambiamento dalle impostazioni attuali.
Figura 34: Ripristino default (Modalità traccia-linea)
Premendo il tasto Menu senza cambiare nessuna delle
due caselle di controllo si uscirà dall’opzione senza alcuna
modifica.
•
Sordina dell’audio > 99’
Questa opzione permette di mettere la sordina automatica del
suono quando la profondità è maggiore di 99 piedi. Se non è
selezionata, la sordina non verrà messa automaticamente.
Albero dei menu
Il seguente schema mostra le opzioni e i comandi incorporati
nei menu del NaviTrack® II. L’azionamento del tasto menu
dallo schermo attivo sposta il display all’inizio dell’albero dei
menu. Spostarsi attraverso le scelte utilizzando i tasti freccia.
Se si preme il tasto Selezione quando è evidenziata una
scelta si mostrerà quel sottomenu. Se si preme il tasto menu
all’interno di un sottomenu ci si sposterà in alto di un livello.
Le caselle di controllo vengono accese e spente premendo il
tasto Selezione.
Frequenze attive
Sonde
Traccia-linea
Potenza (Traccia passiva)
Unità di misura
Piedi/metri
Opzioni di display retroilluminato
Acceso/Spento/Auto
Contrasto LCD
Aumento/Diminuzione
Selezione Elementi del Display
(Selezione Acceso/Spento)
Modalità traccia
Modalità sonda
Filigrana
Indicatore di segnale assente
Segnali audio
Centratura potenza segnale*
Potenza segnale
Indicatore dell’angolo
Sordina > 99’
Traccia-linee*
*=Solo display traccia linea
Selezione frequenza
(Selezionare Acceso/Spento)
Sonde
16 Hz, 512 Hz, 640 Hz, 850 Hz, 8 kHz,
16 kHz, 33 kHz
Traccia-linea
128 Hz, 1 kHz, 8 kHz, 33 kHz, 200 kHz,
262 kHz
Potenza
50 Hz, 60 Hz
Menu informazioni
Ripristino impostazioni di default
(Selezionare Acceso/Spento)

NaviTrack® II
20
Appendice: Un modo migliore di
eseguire la localizzazione
Il NaviTrack® II è un localizzatore professionale utilizzato per
rintracciare linee interrate, tubi, cavi e per localizzare sonde.
Il NaviTrack® II utilizza delle antenne omnidirezionali e una
elaborazione avanzata per rendere la localizzazione di sonde e
il reperimento di linee di utilità interrate un’operazione veloce,
precisa e facile. Dispone di molte caratteristiche che fanno
progredire significativamente l’arte della localizzazione.
Il NaviTrack® II dà all’operatore un’immagine della situazione
circostante, mentre il ricevitore si sposta lungo l’area di
esplorazione e rende più facile capire dove si trova il campo
elettromagnetico di una linea da ritrovare. Mostra qual è la
posizione della linea o della sonda che viene localizzata. Con
a disposizione delle informazioni complete, un operatore può
capire la situazione degli oggetti nel sottosuolo e risolvere
situazioni complesse, evitare marcature imprecise e trovare
più rapidamente la linea o il cavo giusti.
Che cosa fa il NaviTrack® II
Il NaviTrack® II è utilizzato sopra il terreno per rilevare
e rintracciare i campi elettromagnetici emessi da linee
sotterranee o nascoste (conduttori elettrici quali fili metallici e
tubi) o da sonde (trasmettitori attivi).
Quando i campi sono privi di distorsioni, le informazioni
provenienti dai campi rilevati danno un’immagine precisa
dell’oggetto interrato. Quando la situazione è resa complessa
a causa di interferenze da più di una linea o da altri i fattori, il
NaviTrack® II fornisce un display delle informazioni che mostra
misure multiple del campo rilevato. Questi dati possono
rendere più facile capire dove si trovi il problema, fornendo
degli indizi se la localizzazione sia giusta o errata, affidabile o
discutibile, evitando di marcare una posizione non corretta. In
questo modo l’operatore può valutare se occorra ripetere la
localizzazione.
Il NaviTrack® II fornisce altre informazioni essenziali di cui ha
bisogno un localizzatore per comprendere la situazione delle
condutture di pubblica utenza che si cerca di localizzare.
Che cosa non fa
Il NaviTrack® II localizza rilevando i campi elettromagnetici
che circondano gli oggetti conduttivi; non rileva direttamente
gli oggetti sotterranei. Fornisce ulteriori informazioni
sull’orientamento della forma e sulla direzione dei campi
rispetto ad altri localizzatori, ma non interpreta magicamente
quelle informazioni o non fornisce un’autentica Visione a
Raggi X.
Un campo distorto e complesso in un ambiente rumoroso
richiede un pensiero umano intelligente per analizzarlo
correttamente. Il NaviTrack® II non può modificare i risultati
di una localizzazione difficile, anche se mostra tutte le
informazioni su quei risultati. Utilizzando quello che viene
visualizzato dal NaviTrack® II, un buon operatore può
migliorare i risultati della localizzazione “migliorando il
circuito”, modificando la frequenza, il terreno o cambiando la
posizione del trasmettitore sulla linea da individuare. Questo
dà al localizzatore una possibilità migliore di effettuare
immediatamente una misurazione corretta.
Vantaggi dell’antenna omnidirezionale
A differenza delle bobine singole utilizzate in molti localizzatori
di costruzione semplice, l’antenna omnidirezionale rileva i
campi su tre assi separati e può combinare questi segnali in
una “immagine” della potenza, orientamento e direzione
apparente di un campo. Le antenne omnidirezionali offrono
dei marcati vantaggi:
Il display di mappatura
Il display di mappatura permesso dalle antenne omnidirezio-
nali fornisce una vista grafica delle caratteristiche del segnale
e una vista a volo d’uccello del segnale sottoterraneo. Questa
mappa viene utilizzata come una vera e propria guida
per il rilevamento delle linee interrate e per una migliore
localizzazione delle sonde. In caso di localizzazioni complesse,
la mappa fornisce informazioni dettagliate.
L’utilizzo delle linee (che rappresentano i segnali rilevati dalle
antenne superiore e inferiore) dà al localizzatore un modo
grafico per vedere dove si trova, e dove si trova la conduttura o la
sonda da individuare. Contemporaneamente il display fornisce
tutte le informazioni necessarie per capire quello che succede
nel campo da localizzare – la sua potenza segnale, distanza
continua, il suo angolo e la sua vicinanza all’obiettivo. Le
informazioni disponibili contemporanemente sul NaviTrack® II
richiederebbero più letture di campionamento con alcuni
localizzatori convenzionali. Sarà più facile interpretare un
campo distorto o composito quando tutte le informazioni
sono in un singolo display, come è il caso del NaviTrack® II.

NaviTrack® II
21
Orientamento rispetto al segnale
A causa dei segnali multipli elaborati da ogni antenna
omnidirezionale, il segnale dell’obiettivo diventa sempre più
forte man mano che il ricevitore vi si avvicina. La potenza
del segnale rimane invariata indipendentemente da come
viene manovrato l’apparecchio. L’utente è libero di avvicinarsi
all’obiettivo da qualsiasi direzione pur non conoscendo la
posizione del tubo o del cavo.
Localizzazione delle sonde
Utilizzato con una sonda, il NaviTrack® II elimina i valori zero e
i “picchi fantasma”. Con un localizzatore convenzionale, spesso
vediamo un aumento di segnale, seguito da uno zero (meglio
descritto come assenza di segnale registrato dall’antenna) e
successivamente un picco. Questo può confondere l’operatore,
specialmente se interpreta un piccolo picco come l’obiettivo.
Figura 35: Il segnale da una sonda come viene
“visto” da un localizzatore convenzionale
Il picco principale è nel centro, e all’esterno dei due
zeri ci sono due falsi picchi.
Il NaviTrack® II produce solo un picco per attirare l’utente
all’obiettivo. Il reperimento di una sonda utilizzando la potenza
segnale è un processo molto diretto.
Figura 36: Il segnale come viene “visto” dal NaviTrack® II
Ci si muove solo verso la direzione di “aumento”
che porta a dove il segnale è il massimo.
Segnale di prossimità
Il Segnale di Prossimità del NaviTrack® II è una nuova fonte
di informazioni – uno strumento che aiuta a centrare il
localizzatore sulla linea dell’obiettivo. Dice all’operatore
quanto è vicino lo strumento all’obiettivo. L’uso del Segnale
di Prossimità in una localizzazione dà un picco più definito
rispetto all’uso della potenza di un segnale semplice.
Il segnale di prossimità è basato sul confronto delle informa-
zioni che vengono rilevate da due antenne omnidirezionali
posizionate nelle sfere dei nodi superiori e inferiori del
NaviTrack® II. Il NaviTrack® II fornisce un’immagine immediata
e integrata delle condizioni del campo in qualsiasi momento e
posizione lungo la traccia-linea.
Localizzazione “informativa”
Grazie all’avanzata elaborazione e display del NaviTrack® II, le
informazioni da questo fornite rendono chiaro quando c’è la
sicurezza di una buona localizzazione, e quando è sospetta.
Un buon localizzatore può capire l’immagine sotterranea con
molto meno sforzo utilizzando le informazioni combinate
fornite da:
•
Segnale di prossimità/potenza segnale
•
Linee di traccia di segnale da ogni antenna
•
Indicazioni continue della profondità
Questi indicatori mostrano quello che le antenne stanno
“rilevando” mentre si spostano attraverso il campo. Questo
segnala quando un campo viene tirato o spinto fuori sagoma
dall’interferenza dovuta ad altre linee od oggetti nelle
vicinanze, perché un indicatore darà dei valori differenti dagli
altri quando è presente una distorsione significativa. Il sapere
che la distorsione è presente lascia all’operatore l’opzione di
fare qualcosa per ridurla o almeno di prenderne conto. (Per
esempio, la lettura della profondità nei campi distorti diventa
sospetta.)
L’altro aspetto dell’avere ulteriori informazioni è la verifica
che c’è una buona localizzazione. Se tutti gli indicatori sono
d’accordo e ragionevoli, per cui il grado di fiducia in una
localizzazione può essere molto più alto.
Picchi falsi
Assenze di segnali
Picco
Picco

NaviTrack® II
22
Come ottenere il massimo dal
NaviTrack® II
Le caratteristiche basilari del NaviTrack® II rendono facile
apprenderne l’uso. Ma lo strumento dispone anche di
caratteristiche avanzate che faciliteranno la localizzazione
in condizioni difficili se l’operatore capisce che cosa gli
mostrano.
Aspetti addizionali della localizzazione
informativa
La forma normale di un campo intorno a un conduttore lungo,
come un tubo o un cavo, è circolare. Quando ci si trova sul
centro di un campo circolare, attendersi i seguenti indicatori:
•
Massima potenza del segnale
•
Massimo segnale di prossimità (modalità traccia-linea)
•
Linee di traccia centrate
•
Lettura della profondità ragionevole e costante
•
Gli acuti e il volume dell’audio aumenteranno fino a
quando non saranno massimizzati sulla linea.
L’operatore esperto impara a vedere la localizzazione del
terreno sapendo in che modo le varie informazioni fornite
dal NaviTrack® II sono in relazione l’una con l’altra. Mentre
una semplice localizzazione diretta di un campo circolare è
veloce e facile, rintracciare una linea vicino a grandi conduttori
quali linee di alimentazione, linee del telefono, rete del gas o
persino rottame metallico interrato può portare a domande a
cui è possibile rispondere correttamente solo tenendo conto
di tutte le informazioni disponibili.
Confrontando la potenza segnale, l’angolo, il segnale di
prossimità, le linee e la profondità di traccia del segnale, un
operatore può vedere in quale modo il campo viene distorto.
Confrontando le informazioni sul campo con la conoscenza
del terreno, il sapere dove si trovano trasformatori, misuratori,
scatole di giunzione, botole e altri indicatori può aiutare nella
comprensione di quello che provoca la distorsione del campo. È
importante ricordare, particolarmente in situazioni complesse,
che l’unica garanzia della posizione di una particolare linea
o tubo è l’ispezione effettiva, per esempio con uno scavo di
prova.
Campi compositi o complessi produrranno indicazioni
differenti sul NaviTrack® II, che mostrerà quello che avviene.
•
Disaccordo tra le linee di traccia
•
Segnali di profondità incompatibili o irrealistici
•
Indicazioni casuali e fluttuanti (provocati anche da un
segnale molto debole)
•
Segnale di prossimità irregolare (modalità traccia-
linea)
•
Potenza segnale che aumenta al massimo su un lato del
conduttore
Note sulla precisione
Le misure della profondità, prossimità e potenza segnale si
affidano al fatto che il NaviTrack® II riceva un segnale forte.
Ricordare che il NaviTrack® II è utilizzato sopra terreno per
rilevare che i campi elettromagnetici emessi dalle linee
sotterranee (conduttori elettrici quali fili metallici e tubi) o da
sonde (trasmittenti attivi). Quando i campi sono semplici e non
distorti, le informazioni dai campi rilevati sono rappresentative
dell’oggetto interrato.
Se quei campi sono distorti e ci sono campi multipli che inter-
agiscono, la localizzazione eseguita dal NaviTrack® II sarà im-
precisa. La localizzazione non è una scienza esatta: Richiede
all’operatore di usare la propria capacità di giudizio e di cercare
tutte le informazioni disponibili oltre a quelle che possano
essere le letture dello strumento. Il NaviTrack® II darà all’utente
informazioni addizionali, ma dipende dall’operatore interpre-
tare correttamente quelle informazioni. Nessun costruttore
di localizzatori potrà mai affermare che un operatore debba
basarsi esclusivamente sulle informazioni fornite dal proprio
strumento. Un operatore saggio tratta le informazioni che
ottiene come una soluzione parziale al problema della
localizzazione e le combina con una conoscenza dell’ambiente,
con le pratiche dei servizi di utilità, con l’osservazione visiva e
la dimestichezza con lo strumento per arrivare a una conclu-
sione informata.
La precisione di localizzazione
non
deve essere presunta sotto
certe condizioni:
•
Quando sono presenti altre linee o utilità.
Le
“interferenze” provocano la distorsione del campo e
illumineranno delle linee diverse dalla linea da rintracciare.
Se possibile, utilizzare frequenze più basse e rimuovere
tutti i collegamenti tra le due linee.
Figura 37: Interferenze
•
Quando nella linea sono presenti giunti a T, gomiti
o giunti.
Quando si segue un segnale chiaro, che
improvvisamente diventa ambiguo, provare a muoversi
in direzione circolare in un raggio di circa 5-6 m intorno
all’ultimo punto conosciuto per vedere se il segnale viene
nuovamente captato. Questo può rivelare una diramazione,
giunto o qualche altro cambiamento della linea. Stare atten-
ti alle “occasioni di divisione” o a cambiamenti improvvisi di
direzione della conduttura che si sta rintracciando.

NaviTrack® II
23
•
Quando la potenza del segnale è bassa.
Per una
localizzazione precisa, è necessario un segnale forte.
Un segnale debole può essere migliorato cambiando la
messa a terra del circuito, la frequenza o il collegamento
del trasmettitore. Un buon localizzatore sa anche che
l’isolamento fornirà un segnale migliore. Un isolante
consumato o danneggiato, cavi concentrici nudi e tubi
di ferro esposti al terreno danneggeranno la potenza del
segnale attraverso la perdita a terra.
•
La messa a terra remota
modificherà significativamente
la potenza del segnale. Dove non può essere stabilita una
messa a terra remota, una frequenza più alta fornirà un
segnale più forte. Il miglioramento delle condizioni del
terreno per il circuito di localizzazione è il rimedio principale
a un segnale scadente.
•
Quando variano le condizioni del terreno.
I valori estremi
di umidità (atmosfera troppo asciutta o eccessivamente
satura) potrebbero compromettere le misurazioni.
Per esempio, un terreno che sia saturo di acqua salata
schermerà severamente il segnale e renderà molto difficile
la localizzazione, specialmente alle alte frequenze. Ma
l’aggiunta di acqua a un terreno molto secco attorno a un
paletto conficcato può migliorare di molto il segnale.
•
In presenza di grandi oggetti metallici.
Per esempio, il
passare semplicemente vicino a una macchina parcheggia-
ta durante un rintraccio, può provocare un aumento inat-
teso della potenza del segnale, che ritornerà normale una
volta superata l’origine della distorsione. Questo effetto è
più forte alle alte frequenze, che rendono “l’accoppiamen-
to” tra gli oggetti più facile.
Un ricevitore non può modificare le condizioni alla base di
una localizzazione difficile, ma cambiando la frequenza, le
condizioni del terreno, la posizione del trasmettitore o isolando
la linea da rintracciare da un terreno comune può cambiare i
risultati, facendo un collegamento migliore a terra, evitando
divisioni del segnale o riducendo la distorsione. Altri ricevitori
indicheranno che essi possono essere sopra una linea, ma
hanno meno capacità di dirgli la
qualità
della localizzazione.
Il NaviTrack® II fornisce
maggiori informazioni.
Se tutti gli
indicatori sono allineati e in accordo, le marcature possono
essere fatte con maggiore fiducia. Se il campo è distorto, lo si
vede immediatamente. Questo permette all’operatore di fare
qualcosa per isolare la linea da individuare, cambiare la messa
a terra, il punto di connessione, spostare il trasmettitore o
cambiare la frequenza per ottenere una migliore ricezione con
meno distorsione. Per una certezza supplementare, prendere
le misure per esaminare la situazione, per esempio con scavi
di prova.
In ultima analisi,
c’è un componente che è il “più importante”
nell’attività di rintraccio – l’operatore. Il NaviTrack® II dà a un
localizzatore una quantità senza precedenti di informazioni
che lo metteranno in grado di prendere rapidamente e con
precisione la decisione corretta.
Manutenzione del NaviTrack® II
Trasporto e stoccaggio
Prima del trasporto, accertarsi che l’apparecchio sia spento per
risparmiare l’energia delle batterie.
Durante il trasporto, assicurarsi che l’unità sia ben fissata e non
rimbalzi o venga urtata da attrezzature sciolte.
Il NaviTrack® II deve essere immagazzinato in un posto fresco
e asciutto.
NOTA:
Se il NaviTrack® II rimane inutilizzato per un lungo
periodo di tempo le batterie devono essere rimosse.
Se il NaviTrack® II dev’essere spedito, rimuovere le batterie
dall’unità.
Installazione/utilizzo di accessori
Il NaviTrack® II viene fornito anche con marcatori che possono
essere utilizzati per contrassegnare le posizioni del polo o
della sonda sopra il terreno. Ci sono i due (2) marcatori rossi
per segnare i poli e un (1) marcatore giallo per segnare la
sonda. I marcatori possono essere utilizzati anche per segnare
temporaneamente i punti a cui ritornare mentre si esplora
l’area da ispezionare o dove rintracciare una linea.
Se è necessaria un’ulteriore assistenza, si prega di contattare il
vostro distributore, centro di assistenza o direttamente Ridge
Tool Europe (++ 32/16.380.211). I ricambi possono essere
ordinati dal vostro concessionario RIDGID.

NaviTrack® II
24
Manutenzione e pulizia
AVVERTENZA
1. Mantenere il NaviTrack® II pulito usando un tessuto
umido e del detersivo delicato. Non immergere in
acqua.
2. Durante la pulizia, non utilizzare raschiatori o
prodotti abrasivi poiché potrebbero graffiare in modo
irreparabile il display. NON UTILIZZARE MAI SOLVENTI
per pulire qualsiasi parte dell’apparecchio. Sostanze
come acetone o altri prodotti chimici aggressivi
possono incrinare il corpo dell’apparecchio.
Ricerca dei guasti
Per i suggerimenti per la ricerca di guasti, si prega di consultare
la guida diagnostica a pagina 26. Se necessario, contattate il
vostro distributore o il Centro di assistenza autorizzato Ridgid.
Assistenza e riparazione
AVVERTENZA
Gli strumenti devono essere portati a un Centro di Assistenza
Autorizzato RIDGID o rispediti alla fabbrica. Tutte le riparazioni
eseguite dai servizi di assistenza Ridge sono garantite contro
difetti del materiale e della qualità di esecuzione.

NaviTrack® II
25
Icone e Simboli
Figura 38: Icone e Simboli
ICONE TASTIERA
Interrogazione menu
Selezione Menu
Modalità sonda: Profondità forza/Ricentrare Audio
Modalità traccia linea: Profondità forza, Corrente forza, Ricentra Audio
Impostazione prossimità potenza segnale, Forza mappa acceso
Interrogazione menu
Tasto Accensione / Spegnimento (On/Off)
Tasto Menu
Tasto Frequenza
Tasto Volume
ICONE DISPLAY (seguito)
Livello audio
Livello batteria
Avvertenza di batteria bassa (lampeggiante)
Potenza del segnale analogo
Potenza max. segnale analogico
Sonda assente
Traccia assente
Segnale antenna superiore
Segnale antenna inferiore
Taglio del segnale
ICONE DISPLAY
Frequenza Sonda
Frequenza traccia/linea attiva
Prossimità
Potenza del segnale
Distanza (profondità)
Indicatore d’angolo orizzontale 2D
Indicatore angolo orizzontale
Icona polo
Linea dell’equatore sonda
ICONE DEL MENU
Azzeramento del
Default di fabbrica
Casella di controllo del
menu
Menu Tools [“Strumenti”]
Impostazione della
retroilluminazione
Regolazione del contrasto
dello schermo
Impostazione dello
schermo
Impostazione menu
Schermo d’informazione
Contatore di tempo di
scadenza del menu
Risalire di un livello
(premere il tasto menu)

NaviTrack® II
26
Guida sulla risoluzione dei problemi
PROBLEMA
POSSIBILE SOLUZIONE
Il NaviTrack si blocca
durante l’utilizzo.
Spegnere l’unità e poi riaccenderla. Se non è possibile spegnere l’apparecchio, rimuovere le
batterie. Se le batterie sono basse, sostituirle.
Durante il rintraccio,
le linee “saltano” da un
punto all’altro nello
schermo nel display di
mappatura.
Questo indica che il NaviTrack® II non capta il segnale o c’è interferenza.
Accertarsi che il trasmettitore sia collegato e messo a terra in modo corretto. Puntare il NaviTrack® II
verso un cavo o l’altro per essere sicuri che c’è un circuito completo.
Provare una frequenza più alta o collegarsi a un punto diverso nella linea o commutare a modalità
induttiva.
Tentare di determinare la fonte di qualsiasi rumore ed eliminarla. (Messa a terra vincolata ecc.)
Durante la localizzazione
di una sonda, le linee
“sobbalzano” per tutta la
schermata.
Controllare che le batterie della sonda siano funzionanti.
La sonda può essere troppo lontana; provare a iniziare tenendola il più vicino se possibile, o fare
una ricerca di area.
Verificare il segnale avvicinando l’antenna inferiore alla sonda.
NOTA
– Le sonde hanno difficoltà ad emettere segnali attraverso linee in ghisa e ferro dolce.
La distanza fra la sonda e
l’uno o l’altro polo non è
uguale.
È possibile che la sonda sia inclinata o che sia presente una transizione da ghisa a plastica.
L’apparecchio funziona
in modo anomalo, non si
spegne.
Le batterie potrebbero essere scariche. Sostituirle con batterie nuove e accendere l’apparecchio.
Il display appare
completamente scuro,
o completamente
illuminato dopo
l’accensione.
Spegnere l’unità e poi riaccenderla.
Regolare il contrasto del display LCD.
Il suono è assente.
Regolare il livello del suono dal relativo menu.
NaviTrack® II non capta il
segnale.
Controllare che la frequenza e la modalità siano state impostate correttamente. Esaminare il
circuito per possibili miglioramenti. Riposizionare il trasmettitore, cambiare la messa a terra,
frequenza, ecc.
NaviTrack® II non si
accende.
Verificare la posizione delle batterie.
Controllare che le batterie siano cariche.
Verificare che i contatti delle batterie siano OK.
L’unità può avere un fusibile bruciato. (È richiesta la manutenzione in fabbrica.)