Ridgid NaviTrack II – страница 7

Инструкция к Ridgid NaviTrack II

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NaviTrack® II

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Settaggio

Una volta che il NaviTrack® II è acceso e in funzione, il passo 

successivo  è  quello  di  configurare  le  frequenze  necessarie 

corrispondenti  al  trasmettitore,  alla  sonda  o  alla  linea  da 

individuare.  

Le  frequenze  che  sono  già  accese  vengono  visualizzate  in 

sequenza  premendo  il  tasto  Frequenza.  (Per  esempio,  la 

frequenza  di  default  della  Sonda  di  512  Hz  è  disponibile 

premendo il tasto di Frequenza.)

Figura 7:  Frequenza della Sonda Selezionata  

con il tasto Frequenza

Notare che la Frequenza usuale della Sonda, 512 Hz, viene 

accesa per default. 

Alla  gamma  di  frequenze  accese  attivate  possono  essere 

aggiunte altre frequenze, in modo che esse saranno disponibili 

usando il tasto Frequenza.

Ognuna di esse viene attivata per l’utilizzo selezionandola da 

un elenco nel Menu Principale. 

Figura 8: Menu Principale

1.  Premere il tasto menu: 

Figura 9: Tasto Menu

2.  Utilizzando le frecce Su e giù, evidenziare le frequenze 

desiderate.  In  questo  esempio,  l’operatore  attiva  una 

frequenza a 128 Hz.

Figura 10:  Evidenziazione della frequenza  

desiderata (128 Hz)

3.  Premere  il  tasto  Selezione  (mostrato  sotto)  per 

selezionare la casella per ogni frequenza che si desidera 

utilizzare. 

Figura 11: Tasto Selezione

Figura 12: Selezione della frequenza desiderata

4.  Le  frequenze  che  sono  state  selezionate  per  l’utilizzo 

mostreranno uno spunto nella casella accanto alle stesse. 

(Il tasto menu esce al display operativo.)

Il  menu  principale  elenca  dal  tutte  le  frequenze 

attivate

disponibili.  Per  le  differenti  operazioni,  le  varie  frequenze 

possono  essere  accese  o  spente  dall’elenco  delle  frequenze 

attivate, selezionandole o deselezionandole utilizzando il tasto 

Selezione.

Le frequenze sono raggruppate per categoria:

Sonde 

Traccia-linea 

Potenza 

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  NaviTrack® II

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Aggiunta di frequenze 

Le  frequenze  addizionali

  possono  essere  aggiunte  all’elenco 

di  frequenze  disponibili  del  Menu  Principale  andando  al 

Sottomenu Selezione Frequenza

 e selezionando 

la modalità desiderata.

Per  attivare  le  frequenze  scendere  al  sottomenu  Selezione 

Frequenza 

  ed  evidenziare  la  categoria  della  fre-

quenza desiderata

Figura 13: Selezione di una categoria di frequenza

Quindi  utilizzare  i  tasti  freccia  per  scorrere  attraverso  le 

frequenze disponibili. Evidenziare la frequenza desiderata per 

aggiungerla all’elenco del Menu Principale.

Figura 14: Evidenziazione di una frequenza da attivare

Se  una  frequenza  viene  selezionata  (utilizzando  il  tasto 

Selezione)  la  si  includerà  nelle  frequenze  attivate  sul  Menu 

Principale.  La  sua  deselezione  la  nasconderà  dalla  gamma 

delle frequenze attive. 

Figura 15: Selezione di una frequenza da attivare

Per  commutare  le  frequenze  tra  quelle  attivate,  premere  il 

tasto Menu e scendere lungo il Menu Principale alla frequenza 

desiderata;  quindi  ritornare  al  display  della  mappa.  Il 

NaviTrack® II visualizzerà la frequenza scelta e la sua icona alla 

sinistra dello schermo.

Premendo il tasto Menu si ritornerà al display iniziale.

Le  frequenze  selezionate  nella  gamma  attivata  possono 

essere  commutate  durante  l’uso  del  NaviTrack® II,  premendo 

il  pulsante  Frequenza.  Il  NaviTrack® II  passerà  ciclicamente  in 

continuazione  attraverso  la  gamma  di  frequenze  attive,  da 

quella bassa a quella alta. Se una frequenza viene deselezionata 

nel  Menu  Principale,  essa  verrà  deselezionata  anche  se  è 

“attivata”, e quindi non verrà visualizzata quando si premerà il 

pulsante Frequenza.

NOTA:

 Se sembra che una frequenza sia “scomparsa”, per prima 

cosa assicurarsi che sia nell’elenco delle frequenze attivate del 

Menu Principale. In caso positivo, selezionarla premendo il tasto 

Selezione.  Altrimenti,  andare  al  menu  Selezione  Frequenza 

e  alla  sottocategoria  appropriata  attivarla  premendo  il  tasto 

Selezione.  Assicurarsi  che  sia “selezionata”  a 

entrambi  i  livelli 

di menu

 in modo che venga visualizzata nella gamma attuale 

delle frequenze di lavoro.

Altre opzioni

Il  menu  principale  include  anche  le  opzioni  per  cambiare 

le  unità  del  display  (piedi  o  metri),  per  regolare  il  display 

retroilluminato  (acceso/spento/automatico)  e  regolare  l’im-

postazione  del  contrasto  dell’LCD.  La  selezione  dal  Menu 

Principale premendo il tasto Selezione visualizzerà le opzioni 

o un sottomenu.

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NaviTrack® II

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Segnale audio del NaviTrack® II 

Durante  l’uso  normale  il  livello  acustico  è  in  rapporto  alla 

prossimità  dell’oggetto  da  rilevare.  Tanto  più  vicino  sarà 

l’obiettivo,  tanto  più  alto  sarà  il  livello  acustico.  Un  tono 

crescente  indica  un  segnale  in  crescita.  Se  il  livello  acustico 

raggiunge il suo punto massimo, si “riposizionerà” su un livello 

medio  e  continuerà  a  emettere  segnali  dal  nuovo  punto  di 

partenza. 

Se si desidera, forzare il suono a ricentrarsi a un livello medio 

premendo il tasto Selezione durante l’operazione. 

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Posizionamento della sonda

Il NaviTrack® II può essere utilizzato per individuare il segnale 

di una sonda (trasmettitore) in un tubo (deve essere un tubo 

non  metallico!!),  in  modo  che  la  sua  posizione  possa  essere 

identificata  in  superficie.  Mediante  l’uso  di  cavi  di  spinta  o 

aste  di  spinta  per  videoispezione,  le  sonde  possono  essere 

collocate anche in punti critici all’interno della conduttura. È 

anche possibile che vengano spinte sul fondo del tubo. 

IMPORTANTE!

  – 

La  potenza  del  segnale  è  il  fattore 

principale  nella  determinazione  della  posizione  della 

sonda

.  Per  garantire  una  localizzazione  precisa,  prestare 

attenzione a individuare i punti in cui la potenza del segnale è 

al massimo prima di marcare una zona per lo scavo.

Quanto segue parte dal presupposto che la sonda sia in un 

tubo  orizzontale,  che  il  terreno  sia  approssimativamente 

livellato e che il NaviTrack® II sia mantenuto con il supporto 

antenna verticale.

Il  campo  di  una  sonda  è  di  forma  diversa  rispetto  al  campo 

circolare  attorno  a  un  conduttore  lungo  quale  un  tubo  o  un 

cavo. Somiglia maggiormente al campo esistente intorno a un 

magnete a barra, con un polo nord e un polo sud. A causa delle 

differenze dei due tipi di campi, il display nella modalità Sonda 

mostra  la  potenza  del  segnale  nell’angolo  superiore  sinistro, 

invece che il segnale di Prossimità.

Nel  campo  della  sonda,  il  NaviTrack® II  rileva  i  punti  alle 

estremità,  dove  le  linee  del  campo  si  curvano  verso  il  basso 

sulla  verticale,  e  contrassegnerà  questi  punti  nel  display  di 

mappa  con  un’icona  “polo”  ( ).  Il  NaviTrack® II  visualizzerà 

anche  una  linea  a  90°  rispetto  alla  sonda,  centrata  tra  i  poli, 

indicata con il nome di equatore, esattamente come l’equatore 

di una mappa terrestre.

Figura 16: Il campo dipolare terrestre

Per farsi un’idea di un campo dipolare, occorre immaginare la 

sonda nel sottosuolo con un campo simile al campo magnetico 

della terra, come mostrato nella figura 16.

Durante  la  localizzazione  di  una  sonda,  impostare  l’ope-

razione nel seguente modo:

Attivare  la  sonda  prima  di  metterla  nella  linea.

  

Selezionare  la  stessa  frequenza  sul  NaviTrack® II  e 

assicurarsi che riceva il segnale.

Figura 17: Frequenze della sonda sul menu principale

  Dopo  che  la  sonda  è  stata  inviata  nel  tubo,  andare 

alla località dove si sospetta che si trovi la sonda. Se la 

direzione del tubo è sconosciuta, spingere la sonda a 

una distanza più breve nella linea (~4-5 m dall’ingresso 

è un buon punto di partenza).

Metodi di localizzazione

La  localizzazione  di  una  sonda  si  svolge  in  tre  parti 

principali. La prima fase consiste nel trovare la 

direzione

La seconda fase consiste nel puntare sull’

area

 della sonda 

(localizzazione).  La terza fase consiste nel completamento 

della  localizzazione 

individuando  con  precisone

  la  sua 

posizione.

1ª fase: Individuazione della direzione

1.  Tenere il NaviTrack® II in modo che il supporto antenna 

punti  verso  l’esterno.  Fare  movimenti  circolari  con  il 

supporto  antenna  nella  direzione  in  cui  si  sospetta 

la  presenza  della  sonda,  osservando  la  potenza  del 

segnale  e  ascoltando  il  volume  dell’audio.  Il  segnale 

sarà più alto quando il supporto antenna sta puntando 

nella direzione della sonda.

2.  Abbassare  il  NaviTrack® II  alla  sua  posizione  operativa 

normale  (supporto  antenna  verticale)  e  camminare 

nella direzione della sonda. Man mano che ci si avvicina 

alla  sonda,  la  potenza  segnale  aumenterà  e  il  tono 

dell’audio  diventerà  più  acuto.  Utilizzare  la  potenza 

del segnale e il suono per far aumentare al massimo il 

segnale.

Terra

Polo

Equatore

Polo

Terra

Polo

Polo

Equa

tor

e

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NaviTrack® II

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2ª fase: Localizzare l’area

1.  Massimizzare la potenza del segnale. Quando sembra 

che sia al suo punto più elevato, mettere il NaviTrack® II 

vicino  al  terreno  sopra  il  punto  di  segnale  massimo. 

Prendere  nota  della  potenza  segnale  e  allontanarsi 

dal  punto  di  massima  intensità  in 

tutte

  le  direzioni. 

Allontanare  il  NaviTrack® II  quanto  basta  in  tutte  le 

direzioni per verificare che la potenza segnale scenda 

significativamente su tutti i lati. Segnare il punto dove 

la potenza segnale è più elevata con un contrassegno 

giallo. 

2.  Se  durante  “l’avvicinamento”  sullo  schermo  viene 

visualizzato  un  equatore  stabile,  questo  può  essere 

seguito  verso  una  potenza  segnale  crescente  per 

localizzare la sonda. 

Figura 18: Poli ed equatore di una sonda

3.  Se durante “l’avvicinamento” per prima cosa compare 

un  polo,  localizzare  la  sonda  centrandola  sull’icona 

del  polo  (l’icona  può  avvicinarsi  alla  sonda  mentre  il 

ricevitore vi si avvicina). 

3ª fase: Individuare con precisione la sonda

I  poli  devono  venire  visualizzati  su  entrambi  i  lati  del  punto 

di  segnale  massimo;  una  distanza  uguale  su  entrambi  i  lati 

indica che la sonda è a livello.  Se essi non sono visibili sullo 

schermo  nel  punto  di  massima  potenza  segnale,  spostarsi 

dalla perpendicolare del punto massimo alla linea punteggiata 

(equatore)  fino  a  quando  ne  compare  uno.  Centrare  il  loca-

lizzatore sul polo.

La  linea  punteggiata  rappresenta  l’equatore  della  sonda. 

Se  la  sonda  non  è  inclinata,  l’equatore  intersecherà  la  sonda 

alla  massima  potenza  segnale  e  alla  minima  profondità. 

NOTA:

 essere sull’equatore non significa che il localizzatore è 

posizionato sopra la sonda. Verificare sempre la localizzazione 

individuando il punto massimo di potenza segnale e segnando 

entrambi i poli. 

1.  Segnare la prima posizione in cui sia stato trovato un 

polo con un contrassegno triangolare rosso. Dopo aver 

effettuato la centratura sul polo, compare un indicatore 

a doppio riga che rappresenta la direzione della sonda 

Quando il localizzatore si avvicina a un polo, compare un anello 

di focalizzazione centrato sul polo, che permette di effettuare 

una centratura con precisione. 

2.  Il secondo polo sarà a una distanza simile dalla posizione 

della sonda nella direzione opposta. Individuarlo nello 

stesso  modo  e  segnarlo  con  un  contrassegno  trian-

golare rosso.

3.  Se  la  sonda  è  orizzontale,  i  tre  contrassegni  devono 

essere  allineati  e  i  contrassegni  rossi  dei  poli  devono 

essere  a  distanze  simili  dal  contrassegno  giallo 

della  sonda.  Se  non  lo  sono,  questo  può  essere  una 

indicazione di una sonda inclinata.

Verificare

.  È  importante  verificare  la  posizione  della  sonda 

facendo  un  controllo  incrociato  sulle  informazioni  del  rice-

vitore.

4.  Eseguire un controllo doppio. Allontanare il NaviTrack® II 

dalla  massima  potenza  segnale,  per  assicurarsi  che  il 

segnale scenda su tutti i lati. Assicurarsi di allontanare 

l’unità quanto basta per vedere una caduta significativa 

del segnale in ogni direzione.

Figura 19: Localizzazione della sonda: Equatore

5.  Fare un doppio controllo delle posizioni dei due poli.

6.  Accertarsi che la lettura della profondità nella posizione 

della  massima  potenza  segnale  sia  ragionevole  e 

costante. Se sembra che si trovi ad eccessiva o scarsa 

profondità,  ricontrollare  che  ci  sia  effettivamente  una 

massima

 potenza segnale in quella posizione.

7.  Controllare  che  i  poli  e  il  punto  di  massima  potenza 

segnale siano allineati.

IMPORTANTE!  –  Ricordare:  essere  sull’equatore  NON 

significa che ci si trova sopra la sonda.

  Notare  che  vedere 

i  due  poli  allineati  nel  display  non  è  un  sostitutivo  della 

centratura  su  ogni  polo  e  alla  marcatura  delle  loro  posizioni 

come descritto sopra. 

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  NaviTrack® II

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Se  non  si  riescono  a  individuare  i  poli,  ampliare  la  ricerca. 

L’obiettivo è quello di individuare il punto di segnale massimo 

che scende se ci si sposta in tutte le direzioni. 

Per  la  massima  precisione,  il  NaviTrack® II  deve  essere 

orizzontale.

 Il supporto antenna deve essere verticale quando 

si marcano i Poli e l’Equatore, in caso contrario le loro posizioni 

saranno meno precise.

Figura 20: Display dello schermo in varie posizioni (sonda)

Sul polo

Sull’equatore

Avvicinamento al 2° polo

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NaviTrack® II

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Suggerimenti operativi per 

individuare una sonda

Figura 21: Individuazione di una sonda

Sonde inclinate

Se la sonda è inclinata, un Polo sarà più vicino e l’altro sarà più 

lontano, per cui la posizione della sonda sarà a metà strada tra 

i due poli. La potenza del segnale del Polo più vicino diventa 

sempre più forte rispetto a quella del Polo più distante. 

Con  la  sonda  inclinata  rispetto  alla  verticale,  un  Polo  si 

sposta a un punto direttamente sopra la sonda e questo Polo 

corrisponderà  anche  al  punto  di  massima  potenza  segnale. 

L’altro  Polo  non  sarà  visibile.  Perciò,  anche  se  la  sonda  è 

verticale,  come  potrebbe  essere  se  è  caduta  in  una  rottura 

nella linea, può ugualmente essere localizzata.   

Quello che si vede sullo schermo quando la sonda è 

verticale

 è  

un Polo singolo nel punto di massima potenza segnale.

È importante rendersi conto che una sonda fortemente inclinata 

può  fare  in  modo  che  le  posizioni  del  polo  e  dell’equatore 

vengano  visualizzati  fuori  squadra  a  causa  dell’angolo  della 

sonda;  ma  la  potenza  segnale  sarà  ancora  una  guida  alla 

migliore posizione della sonda.

Figura 22: Sonda inclinata, Poli ed Equatore

Notare che il polo destro è più vicino l’equatore, a causa dell’inclinazione.

Sonde flottanti

Alcune sonde sono progettate per essere fatte scorrere lungo 

un  tubo  spinte  dal  flusso  di  acqua.  Poiché  queste  sonde 

oscillano nel tubo molto più liberamente di una sonda a forma 

di torpedine, possono orientarsi in qualsiasi modo.  

Questo  significa  che  l’equatore  può  essere  distorto 

dall’inclinazione,  e  la  posizioni  dei  poli  può  variare.  L’unica 

garanzia di avere individuato una sonda flottante è quella di 

massimizzare la potenza segnale e di fare un doppio controllo 

che  il  segnale  si  abbassi  se  ci  si  muove  verso  ogni  lato  della 

posiziona massima del segnale.

Normal

Maximum Signal Strength

Tilted

Normale

Max.

Inclinato

Normale

Max.

Inclinato

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  NaviTrack® II

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Misura della profondità

Il NaviTrack® II misura la profondità paragonando la forza del 

segnale dall’antenna inferiore all’antenna superiore. 

La  profondità  viene  misurata  correttamente  quando  il  sup-

porto  viene  tenuto  verticale  e  l’antenna  inferiore  tocca  il 

terreno direttamente sopra la sorgente del segnale. 

1.  Per misurare la profondità, mettere il localizzatore sul 

terreno, direttamente sopra la sonda o la linea. 

2.  La  profondità  sarà  visualizzata  nell’angolo  inferiore 

sinistro dello schermo del NaviTrack® II.

3.  La lettura della profondità può essere forzata premendo 

il tasto Selezione durante la localizzazione. 

Clipping (taglio)

Occasionalmente  la  potenza  segnale  sarà  così  forte  che  il 

ricevitore  non  sarà  in  grado  di  elaborare  tutto  il  segnale, 

una  condizione  conosciuta  con  il  nome  di “clipping”  (taglio).  

Quando  questo  si  verifica,  sullo  schermo  verrà  visualizzato 

un  simbolo  di  avvertimento 

.  Significa  che  il  segnale  è 

particolarmente  forte.  Quando  si  individua  una  linea,  se  il 

taglio  persiste,  porvi  riparo  riducendo  la  forza  della  corrente 

dal  trasmettitore.  È  improbabile  che  si  verifichi  il  clipping 

nella localizzazione della Sonda, e questo indicherebbe che il 

ricevitore è molto vicino alla sonda.

Traccia linea attiva

Eseguendo  la  traccia  linea  attiva,  le  linee  sotterranee,  linee 

che  possono  trasportare  un  segnale  elettromagnetico, 

vengono eccitate da un trasmettitore di linea (pertanto i tubi 

in  plastica  non  possono  essere  localizzati  in  questo  modo).

Questo  segnale  attivo  viene  quindi  rintracciato  utilizzando  il 

NaviTrack® II. Un trasmettitore di linea è diverso da una sonda 

per il fatto che è utilizzato per rintracciare una linea eccitata, 

piuttosto  che  per  agire  da  obiettivo  di  una  localizzazione 

come  avviene  per  la  sonda.  I  trasmettitori  di  linea  eccitano 

le linee mediante il collegamento diretto  con delle pinzette, 

inducendo direttamente un segnale mediante un morsetto, o 

inducendo il segnale utilizzando bobine induttive incorporate 

nel trasmettitore.

1.  Eccitare  la  linea  secondo  le  istruzioni  del  produttore. 

Selezionare la frequenza del trasmettitore.

Impostare  la  frequenza  utilizzata  sul  NaviTrack® II  alla  stessa 

frequenza  utilizzata  sul  trasmettitore.  Assicurarsi  che  abbia 

un’icona della traccia-linea 

. Premere il pulsante del menu 

principale per ritornare al display della mappa.

Figura 23:  Frequenza di traccia-linea  

scelta con il pulsante di frequenza

2.  Osservare  il  Segnale  di  Prossimità  per  accertarsi  che 

il  NaviTrack® II  stia  captando  il  segnale  trasmesso.  Il 

segnale  deve  raggiungere  il  massimo  sulla  linea  e 

diminuire muovendosi verso l’uno o l’altro lato. 

3.  Ricercando la traccia, la direzione del percorso del tubo 

o del cavo sarà visualizzata sullo schermo con 2 righe, 

una  continua  e  una  a  trattini.  La  riga  tratteggiata  è  il 

segnale  rilevato  dal  nodo  dell’antenna  superiore  e  la 

riga  continua  è  il  segnale  rilevato  da  quello  inferiore. 

L’indicatore dell’angolo sarà quasi nullo se si trova sul 

centro del campo.

4.  Utilizzare  il  Numero  di  Prossimità,  la  Potenza  segnale 

e le Linee di Traccia del Segnale per guidare la traccia-

linea.  Queste  tre  informazioni  sono  generate  dalle 

caratteristiche  discrete  del  segnale  per  aiutare  il 

localizzatore a distinguere la qualità della localizzazione. 

Un  segnale 

non  distorto

  emesso  da  una  linea  è  più 

forte  direttamente  sopra  quella  linea.  Portando  al 

massimo il Segnale di Prossimità e centrando le Linee 

di Traccia  di  Segnale  sullo  schermo  si  avrà  un’elevata 

fiducia di una “buona” localizzazione. Confermare una 

localizzazione provando se la lettura della profondità è 

stabile e ragionevole. Un modo per provare l’esattezza 

della  lettura  della  profondità  è  quello  di  sollevare 

il  NaviTrack® II  di  una  distanza  conosciuta  (per  es., 

esattamente  35  cm)  e  osservare  se  l’indicatore  della 

profondità  aumenta  della  stessa  misura.  Una  piccola 

differenza è accettabile, ma se la profondità non cambia 

o cambia eccessivamente, questa è un’indicazione che 

il campo è distorto o che c’è una corrente molto bassa 

sulla  linea.  (Come  sempre,  l’unico  modo  per  essere 

completamente certi della posizione di una conduttura 

di  pubblica  utenza  è  mediante  l’ispezione  visiva 

mettendo in luce la conduttura.)

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NaviTrack® II

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Figura 24: Localizzazione di alta probabilità

ATTENZIONE

: Bisogna prestare particolare attenzione a rile-

vare un’interferenza di segnale che può dare delle imprecisioni 

di lettura. Le letture della profondità devono essere considerate 

come stime e le profondità 

effettive devono essere verificate 

esponendo la linea prima di scavare

.

Uso di un trasmettitore di linea

Nella Traccia di Linea attiva, il NaviTrack® II opera in associazione 

a un trasmettitore di linea attiva. Ci sono tre modi per collegare 

un trasmettitore di linea. 

Connessione diretta

Di  solito  il  modo  migliore  per  collegare  un  trasmettitore 

consiste  nel  collegarlo  direttamente  (metallo  con  metallo) 

a  una  estremità  della  conduttura  di  pubblica  utenza  da 

ispezionare, del filo o cavo di traccia e trasmettendo la corrente 

direttamente lungo l’utenza da ispezionare.

Collegamento del morsetto

Dove l’attacco diretto non è possibile, è spesso possibile fissare 

un connettore induttivo a morsetto intorno al conduttore da 

ispezionare,  che  lo  eccita  induttivamente.  Per  la  massima 

efficacia  d’induzione  di  un  segnale  quando  si  utilizza  il 

morsetto,  la  linea  deve  essere  metallica  ed  entrambe  le  sue 

estremità  devono  essere  messe  a  terra.  (Il  segnale  non  può 

essere indotto su una linea in una direzione se la corrente non 

può fluire in entrambe le direzioni.)

Trasmissione induttiva

Il trasmettitore può essere utilizzato nella modalità induttiva 

senza

  un  collegamento  diretto.  Questo  richiede  che  l’utente 

si  assicuri  che  il  trasmettitore  sia  direttamente  sopra  un 

segmento  conosciuto  della  linea  da  ispezionare  e  attivi  la 

“modalità induttiva” del trasmettitore, che illuminerà la linea a 

una frequenza selezionata.  

NOTA:

  Consultare  il  manuale  fornito  con  il  trasmettitore 

utilizzato  per  assicurarsi  che  sia  collegato  e  messo  a  terra 

correttamente e impostato alla frequenza corretta.

Ognuno di questi metodi presenta dei vantaggi a seconda della 

situazione. Di solito il collegamento diretto è molto affidabile 

in quanto il segnale viene applicato direttamente a una linea 

conosciuta; ma esistono delle situazioni in cui l’induzione può 

essere l’unica opzione, o può dare dei risultati migliori.

Traccia di linea passiva

Nella  modalità  passiva  il  NaviTrack® II  rileva  la  corrente  alter-

nata  o  i  campi  AC  generati  dai  fili  che  trasportano  già  la 

corrente, senza che sia collegato un trasmettitore. In genere le 

linee elettrice interrate non emettono alcun segnale rilevabile 

a  meno  che  l’alimentazione  elettrica  non  scorra  all’interno 

dei  cavi.  Per  esempio  è  difficile  rintracciare  passivamente  le 

luci  stradali  spente.  A  causa  dell’accoppiamento  (attraverso 

l’induzione o attraverso la capacità), tutte le linee metalliche 

in  un’area  possono  essere  eccitate  passivamente.  Per  questa 

ragione è possibile localizzare passivamente le linee, ma può 

essere  difficile  identificare 

quale

  linea  viene  rintracciata  dal 

localizzatore.

 AVVERTENZA:

  Nella  localizzazione  passiva  o  quando  i 

segnali sono estremamente deboli, la lettura dà generalmente 

dei  valori  di  eccessiva  PROFONDITÀ,  mentre  l’interratura 

effettiva può essere MOLTO più superficiale.

1.  Selezionare una frequenza per traccia AC passiva con 

l’icona di traccia linea passiva visualizzata.

Figura 25: Frequenza per traccia passiva 60 Hz

2.  Il NaviTrack® II ha due impostazioni della frequenza per 

traccia AC passiva. Sono 50 Hz e 60 Hz. Sono identificate 

con l’icona della potenza. I 50 Hz e 60 Hz rispondono a 

un’armonica di frequenze AC comunemente utilizzate. 

Di solito le installazioni europee sono a 50 Hz.

Durante  la  traccia  passiva,  è  importante  ricordare  che  giunti 

a T,  gomiti,  altri  conduttori  nelle  vicinanze  e  la  prossimità  di 

masse di metallo 

possono

 aumentare la distorsione del campo, 

e richiedere un esame più ravvicinato dei dati per determinare 

il percorso dell’obiettivo.

Generalmente, la traccia passiva è l’opzione meno efficace.

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  NaviTrack® II

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Suggerimenti operativi per la traccia di 

linea

  Il  NaviTrack® II  identifica  rapidamente  i  campi  distorti. 

Se  le  linee  non  sono  centrate  sulla  mappa  e  il  Segnale 

di  Prossimità  o  la  potenza  segnale  sono  massimizzati, 

la  distorsione  crea  un  campo  complesso  invece  di  uno 

circolare. Per migliorare il circuito di traccia:

a)  Provare a modificare la frequenza utilizzata con una 

frequenza inferiore.

b)  Spostare la posizione del paletto di terra lontano dalla 

linea che viene rintracciata.

c)  Accertarsi  che  la  linea  non  sia  collegata  ad  un’altra 

conduttura. Staccare gli allacciamenti in comune solo 

in condizioni di sicurezza.

d)  Spostare il trasmettitore a un punto diverso sulla linea 

e provare a fare la traccia nella direzione opposta (da 

B ad A invece che da A a B).

  Se le linee non sono centrate o se si spostano attraverso lo 

schermo in modo irregolare, è possibile che il NaviTrack® II 

non  riceva  un  segnale  chiaro.  In  queste  circostanze  il 

Segnale  di  Prossimità  e  di  profondità  possono  anche 

scorrere in alto e in basso. 

a)  Controllare  che  il  trasmettitore  sia  in  funzione  e  sia 

collegato a terra in modo corretto. 

b)  Testare il circuito puntando l’antenna inferiore verso 

entrambi i conduttori del trasmettitore.

c)  Controllare  che  il  NaviTrack® II  e  il  trasmettitore 

operino sulla stessa frequenza.

d)  Provare a impostare diverse frequenze, iniziando con 

quella più bassa, finché la linea non viene captata in 

modo certo.

e)  Riposizionare  il  collegamento  di  terra  per  fare  un 

circuito  migliore.  Accertarsi  che  ci  sia  un  contatto 

sufficiente (che il paletto di terra sia sufficientemente 

profondo) specialmente in terreni molto asciutti.

  Durante la traccia il segnale deve aumentare al massimo, e 

la profondità scendere al minimo nello stesso punto in cui 

le linee sono centrate sul display. Se questo non è il caso, 

è possibile che le condutture di pubblica utenza cambino 

direzione  o  che  possano  essere  presenti  altri  segnali 

accoppiati.

  Le  frequenze  più  alte  danno  maggiore  interferenza,  ma 

possono essere necessarie per saltare delle rotture nei fili 

del  tracciatore  o  superare  gli  accoppiatori  di  isolamento. 

Se  la  linea  non  è  collegata  a  terra  all’estremità  remota, 

l’uso delle frequenze più alte può essere l’unico mezzo per 

rendere visibile la linea (vedere la figura 37).

  Quando si usa il trasmettitore in modo induttivo, accertarsi 

di iniziare la localizzazione a una distanza di circa 10 metri 

per  evitare  “l’accoppiamento  diretto”,  conosciuto  anche 

con  il  nome  di “accoppiamento  in  aria”  o “blocco  in  aria”. 

Questo  si  verifica  quando  il  NaviTrack® II  capta  il  segnale 

proveniente  dal  trasmettitore  direttamente  attraverso 

l’aria  e  non  dalla  linea  da  rintracciare.  Per  fare  un  test  di 

accoppiamento in aria, puntare il NaviTrack® II direttamente 

verso  il  trasmettitore;  se  la  potenza  segnale  aumenta, 

significa  che  il  trasmettitore  è  troppo  vicino  al  ricevitore 

per rintracciare con precisione.

• 

Durante la tracciatura, il display di mappatura opera meglio 

nelle seguenti condizioni:

1.  La linea è orizzontale

2.  Il  localizzatore  NaviTrack® II  è  situato  sopra  il  livello 

della conduttura da individuare

3.  Il  supporto  antenna  del  NaviTrack® II  viene  tenuto 

approssimativamente verticale

Se queste condizioni non vengono soddisfatte, prestare molta 

attenzione a massimizzare il Segnale di Prossimità e la potenza 

segnale. 

Di solito, se il NaviTrack® II viene utilizzato in una zona che si 

trova sopra la linea dell’obiettivo all’interno di un’area di lavoro 

di  circa  due  “profondità”  della  linea,  la  mappa  sarà  utile  e 

precisa. Tenerlo presente quando si usa la mappa se l’obiettivo 

o la linea è a poca profondità. L’area di ricerca utile per la mappa 

può essere piccola se la linea è a pochissima profondità.

Misura della profondità

Il NaviTrack® II misura la profondità paragonando la forza del 

segnale dall’antenna inferiore all’antenna superiore. 

La  profondità  viene  misurata  correttamente  in  un  campo 

non  distorto  quando  l’antenna  inferiore  tocca  il  terreno 

direttamente sopra la sorgente di segnale. 

1.  Per misurare la profondità, mettere il localizzatore sul 

terreno, direttamente sopra la sonda o la linea.  

2.  La  profondità  viene  visualizzata  nell’angolo  inferiore 

sinistro. La lettura della profondità può essere forzata 

premendo il tasto Selezione.

Clipping (taglio)

Occasionalmente  la  potenza  segnale  sarà  così  forte  che  il 

ricevitore non sarà in grado di elaborare tutto il segnale, una 

condizione conosciuta con il nome di “clipping” (taglio). Quando 

questo si verifica, sullo schermo verrà visualizzato un simbolo 

di  avvertimento.  Significa  che  il  segnale  è  particolarmente 

forte. Se il clipping persiste, vi si può ovviare riducendo la forza 

della corrente proveniente dal trasmettitore.

NOTA:

 Nella modalità traccia-linea, premendo il tasto Selezione 

verrà forzata una lettura della profondità e si forzerà l’indicatore 

dell’angolo  a  passare  a  corrente.  Se  l’audio  è  attivato,  verrà 

ricentrato anche il tono dell’audio.

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NaviTrack® II

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Menu e Impostazioni

Premendo  il  tasto  Menu  vengono  attivate  delle  scelte  che 

permettono  all’operatore  di  configurare  il  NaviTrack® II  in 

modo personalizzato.

Cambio delle unità di profondità    

Il NaviTrack® II può visualizzare la profondità in piedi o in metri. 

Per modificare queste impostazioni, evidenziare la scelta delle 

Unità nel Menu e premere il tasto Selezione per commutare tra 

piedi o metri.

Figura 26: Selezione dell’unità (piedi/metri)

Retroilluminazione automatica  

Un rivelatore della luminosità incorporato nell’angolo superiore 

sinistro della tastiera rileva i bassi livelli di luminosità. Il display 

retroilluminato può essere forzato acceso bloccando la luce a 

questo sensore.

La retroilluminazione automatica LCD è impostata in fabbrica 

unicamente  per  l’accensione  in  condizioni  di  buio  assoluto. 

Questo serve a prolungare la durata delle batterie. Quando le 

batterie iniziano a scaricarsi, la retroilluminazione si affievolisce. 

Quando le batterie stanno per esaurirsi, la retroilluminazione 

rimane attiva, ma ad un livello minimo per prolungare la durata 

delle batterie.

Per  impostare  il  display  retroilluminato  in  modo  che  sia 

sempre  spento,  evidenziare  l’icona  della  lampadina  nella 

sezione degli strumenti del menu e premere il tasto Selezione 

per commutarlo tra Auto, sempre ON (ACCESO) e sempre OFF 

(SPENTO). 

Figura 27:  Impostazione della modalità di  

display retroilluminato (On/Off/Auto)

Contrasto LCD 

Quando questo viene selezionato premendo il tasto Selezione, 

il contrasto può essere regolato. Utilizzare le frecce in Su e Giù 

per rendere lo schermo più leggero o più oscuro.

Figura 28:  Opzione di impostazione del contrasto

Figura 29: Aumento/Diminuzione del Contrasto

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  NaviTrack® II

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Menu degli elementi del display 

La  selezione  dell’icona  che  rappresenta  due  piccoli  schermi 

attiverà  il  Menu  di  Selezione  del  Display  per  la  modalità 

Traccia 

  o  Sonda 

.  Questo  comando  viene  utilizzato 

per  accendere  e  spegnere  gli  elementi  dello  schermo.  Il 

NaviTrack® II viene settato in origine con alcuni degli elementi 

spenti  per  maggiore  semplicità.    Per  accendere  o  spegnere 

un  elemento,  premere  la  freccia  Su  e  Giù  per 

evidenziare

  la 

selezione  e  poi  utilizzare  il 

tasto  Selezione 

  per 

selezionare

  o 

deselezionare

 la casella. Gli elementi marcati del display sono 

accesi per la modalità selezionata

Figura 30: Elementi dello schermo (Modalità Sonda)

Caratteristiche opzionali

Utilizzando il tasto Menu per mostrare la sequenza dei menu 

è possibile attivare le caratteristiche avanzate del NaviTrack® II. 

Selezionare  il  menu  di  selezione  degli  Elementi  di  Display 

(per gli elementi del display - descritto a pagina 18) o il menu 

Selezione di Frequenza (per attivare altre frequenze - descritto 

a pagina 8). 

Le caratteristiche opzionali

 comprendono:

Figura 31: Pista da corsa con filigrana e puntatore

  • 

Filigrana

La  filigrana  è  un  marcatore  che  viene  visualizzato  nell’anello 

esterno  del  display.  È  una  rappresentazione  grafica  della 

massima potenza segnale raggiunta. 

È “rincorsa” da un puntatore pieno che mostra l’attuale potenza 

segnale. Se il puntatore della potenza segnale aumenta fino a 

diventare  più  alto  della  filigrana,  la  filigrana  sale  della  stessa 

misura  per  mostrare  graficamente  il  nuovo  livello  più  alto. 

Viene spento per default, ma può essere attivato nel menu di 

selezione degli Elementi del Display.

Figura 32: Display “Segnale assente” 

  • 

Icona Segnale assente 

Quando il NaviTrack® II non riceve alcun segnale significativo 

sulla  frequenza  selezionata,  visualizza  il  segno  di  modalità 

attraversato  da  una  riga,  ad  indicare  che  non  viene  rilevato 

nessun  segnale.  Questo  riduce  la  confusione  generata  dal 

provare  a  interpretare  il  rumore  casuale  prodotto  da  alcuni 

localizzatori in assenza di un segnale.

Figura 33: Potenza segnale centrata

  • 

Opzione di centratura della potenza 

segnale

L’attivazione  dell’opzione  nello  schermo  Selezione  di  Menu 

forzerà  la  visualizzazione  del  numero  che  rappresenta  la 

potenza  segnale  nel  centro  dell’area  di  visualizzazione 

ogni 

volta  che  non  sia  disponibile  nessun  Segnale  di  Prossimità

Questo  può  verificarsi  quando  il  segnale  è  debole.  Quando 

il  Segnale  di  Prossimità  diventa  nuovamente  disponibile,  il 

numero di potenza segnale ritorna all’angolo inferiore destro 

dello schermo come al solito. (Solo modalità traccia-linea.)

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NaviTrack® II

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• 

Schermo di informazioni

Lo  schermo  di  informazioni  viene  visualizzato  alla  fine  

dell’elenco  delle  scelte  del  menu.  Premendo  il  pulsante 

Selezione  vengono  visualizzate  le  informazioni  relative  al 

localizzatore, compresa la versione software, il numero di serie 

del ricevitore e la sua data di taratura.  

Premendo Selezione 

una  seconda  volta  si  visualizzerà  l’opzione  Ripristinare 

Default di Fabbrica.

  • 

Ripristinare Default di Fabbrica 

Questa  opzione  viene  attivata  selezionando  la  casella 

marcata (√). Se viene scelta l’opzione “X” non verrà fatto alcun 

cambiamento dalle impostazioni attuali.

Figura 34: Ripristino default (Modalità traccia-linea)

Premendo  il  tasto  Menu  senza  cambiare  nessuna  delle 

due  caselle  di  controllo  si  uscirà  dall’opzione  senza  alcuna 

modifica.

  • 

Sordina dell’audio > 99’  

Questa opzione permette di mettere la sordina automatica del 

suono quando la profondità è maggiore di 99 piedi. Se non è 

selezionata, la sordina non verrà messa automaticamente.

Albero dei menu

Il seguente schema mostra le opzioni e i comandi incorporati 

nei  menu  del  NaviTrack® II.  L’azionamento  del  tasto  menu 

dallo schermo attivo sposta il display all’inizio dell’albero dei 

menu. Spostarsi attraverso le scelte utilizzando i tasti freccia. 

Se  si  preme  il  tasto  Selezione  quando  è  evidenziata  una 

scelta si mostrerà quel sottomenu.  Se si preme il tasto menu 

all’interno di un sottomenu ci si sposterà in alto di un livello. 

Le caselle di controllo vengono accese e spente premendo il 

tasto Selezione.

Frequenze attive

Sonde 

Traccia-linea 

Potenza (Traccia passiva)

Unità di misura 

Piedi/metri

Opzioni di display retroilluminato

Acceso/Spento/Auto

Contrasto LCD

Aumento/Diminuzione

Selezione Elementi del Display  

  

(Selezione Acceso/Spento)

Modalità traccia 

Modalità sonda

Filigrana

Indicatore di segnale assente

Segnali audio

Centratura potenza segnale*

Potenza segnale

Indicatore dell’angolo

Sordina > 99’

Traccia-linee*

*=Solo display traccia linea

Selezione frequenza

 (Selezionare Acceso/Spento)

Sonde 

16 Hz, 512 Hz, 640 Hz, 850 Hz, 8 kHz,  

16 kHz, 33 kHz

Traccia-linea 

128 Hz, 1 kHz, 8 kHz, 33 kHz, 200 kHz,  

262 kHz

Potenza 

50 Hz, 60 Hz

Menu informazioni

Ripristino impostazioni di default  

(Selezionare Acceso/Spento)

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  NaviTrack® II

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Appendice: Un modo migliore di 

eseguire la localizzazione

Il  NaviTrack® II  è  un  localizzatore  professionale  utilizzato  per 

rintracciare  linee  interrate,  tubi,  cavi  e  per  localizzare  sonde. 

Il  NaviTrack® II  utilizza  delle  antenne  omnidirezionali  e  una 

elaborazione avanzata per rendere la localizzazione di sonde e 

il reperimento di linee di utilità interrate un’operazione veloce, 

precisa  e  facile.  Dispone  di  molte  caratteristiche  che  fanno 

progredire significativamente l’arte della localizzazione.

Il  NaviTrack® II  dà  all’operatore  un’immagine  della  situazione 

circostante,  mentre  il  ricevitore  si  sposta  lungo  l’area  di 

esplorazione e rende più facile capire dove si trova il campo 

elettromagnetico  di  una  linea  da  ritrovare.  Mostra  qual  è  la 

posizione della linea o della sonda che viene localizzata. Con 

a disposizione delle informazioni complete, un operatore può 

capire  la  situazione  degli  oggetti  nel  sottosuolo  e  risolvere 

situazioni  complesse,  evitare  marcature  imprecise  e  trovare 

più rapidamente la linea o il cavo giusti.

Che cosa fa il NaviTrack® II

Il  NaviTrack® II  è  utilizzato  sopra  il  terreno  per  rilevare 

e  rintracciare  i  campi  elettromagnetici  emessi  da  linee 

sotterranee o nascoste (conduttori elettrici quali fili metallici e 

tubi) o da sonde (trasmettitori attivi). 

Quando  i  campi  sono  privi  di  distorsioni,  le  informazioni 

provenienti  dai  campi  rilevati  danno  un’immagine  precisa 

dell’oggetto interrato. Quando la situazione è resa complessa 

a causa di interferenze da più di una linea o da altri i fattori, il 

NaviTrack® II fornisce un display delle informazioni che mostra 

misure  multiple  del  campo  rilevato.  Questi  dati  possono 

rendere  più  facile  capire  dove  si  trovi  il  problema,  fornendo 

degli indizi se la localizzazione sia giusta o errata, affidabile o 

discutibile, evitando di marcare una posizione non corretta. In 

questo  modo  l’operatore  può  valutare  se  occorra  ripetere  la 

localizzazione.

Il  NaviTrack® II  fornisce  altre  informazioni  essenziali  di  cui  ha 

bisogno un localizzatore per comprendere la situazione delle 

condutture di pubblica utenza che si cerca di localizzare.

Che cosa non fa

Il  NaviTrack® II  localizza  rilevando  i  campi  elettromagnetici 

che circondano gli oggetti conduttivi; non rileva direttamente 

gli  oggetti  sotterranei.  Fornisce  ulteriori  informazioni 

sull’orientamento  della  forma  e  sulla  direzione  dei  campi 

rispetto ad altri localizzatori, ma non interpreta magicamente 

quelle  informazioni  o  non  fornisce  un’autentica  Visione  a  

Raggi X.  

Un  campo  distorto  e  complesso  in  un  ambiente  rumoroso 

richiede  un  pensiero  umano  intelligente  per  analizzarlo 

correttamente.  Il  NaviTrack® II  non  può  modificare  i  risultati 

di  una  localizzazione  difficile,  anche  se  mostra  tutte  le 

informazioni  su  quei  risultati.  Utilizzando  quello  che  viene 

visualizzato  dal  NaviTrack® II,  un  buon  operatore  può 

migliorare  i  risultati  della  localizzazione  “migliorando  il 

circuito”, modificando la frequenza, il terreno o cambiando la 

posizione del trasmettitore sulla linea da individuare. Questo 

dà  al  localizzatore  una  possibilità  migliore  di  effettuare 

immediatamente una misurazione corretta.

Vantaggi dell’antenna omnidirezionale

A differenza delle bobine singole utilizzate in molti localizzatori 

di  costruzione  semplice,  l’antenna  omnidirezionale  rileva  i 

campi  su  tre  assi  separati  e  può  combinare  questi  segnali  in 

una  “immagine”  della  potenza,  orientamento  e  direzione 

apparente  di  un  campo.  Le  antenne  omnidirezionali  offrono 

dei marcati vantaggi:

Il display di mappatura

Il display di mappatura permesso dalle antenne omnidirezio-

nali fornisce una vista grafica delle caratteristiche del segnale 

e una vista a volo d’uccello del segnale sottoterraneo. Questa 

mappa  viene  utilizzata  come  una  vera  e  propria  guida 

per  il  rilevamento  delle  linee  interrate  e  per  una  migliore 

localizzazione delle sonde. In caso di localizzazioni complesse, 

la mappa fornisce informazioni dettagliate. 

L’utilizzo delle linee (che rappresentano i segnali rilevati dalle 

antenne  superiore  e  inferiore)  dà  al  localizzatore  un  modo 

grafico per vedere dove si trova, e dove si trova la conduttura o la 

sonda da individuare. Contemporaneamente il display fornisce 

tutte le informazioni necessarie per capire quello che succede 

nel  campo  da  localizzare  –  la  sua  potenza  segnale,  distanza 

continua,  il  suo  angolo  e  la  sua  vicinanza  all’obiettivo.  Le 

informazioni disponibili contemporanemente sul NaviTrack® II 

richiederebbero  più  letture  di  campionamento  con  alcuni 

localizzatori  convenzionali.  Sarà  più  facile  interpretare  un 

campo  distorto  o  composito  quando  tutte  le  informazioni 

sono in un singolo display, come è il caso del NaviTrack® II.

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NaviTrack® II

21

Orientamento rispetto al segnale

A  causa  dei  segnali  multipli  elaborati  da  ogni  antenna 

omnidirezionale,  il  segnale  dell’obiettivo  diventa  sempre  più 

forte  man  mano  che  il  ricevitore  vi  si  avvicina.  La  potenza 

del  segnale  rimane  invariata  indipendentemente  da  come 

viene manovrato l’apparecchio. L’utente è libero di avvicinarsi 

all’obiettivo  da  qualsiasi  direzione  pur  non  conoscendo  la 

posizione del tubo o del cavo.

Localizzazione delle sonde 

Utilizzato con una sonda, il NaviTrack® II elimina i valori zero e 

i “picchi fantasma”. Con un localizzatore convenzionale, spesso 

vediamo un aumento di segnale, seguito da uno zero (meglio 

descritto  come  assenza  di  segnale  registrato  dall’antenna)  e 

successivamente un picco. Questo può confondere l’operatore, 

specialmente se interpreta un piccolo picco come l’obiettivo. 

Figura 35:  Il segnale da una sonda come viene  

“visto” da un localizzatore convenzionale

Il picco principale è nel centro, e all’esterno dei due 

zeri ci sono due falsi picchi.

Il  NaviTrack® II  produce  solo  un  picco  per  attirare  l’utente 

all’obiettivo. Il reperimento di una sonda utilizzando la potenza 

segnale è un processo molto diretto.

Figura 36: Il segnale come viene “visto” dal NaviTrack® II

Ci si muove solo verso la direzione di “aumento” 

che porta a dove il segnale è il massimo.

Segnale di prossimità

Il  Segnale  di  Prossimità  del  NaviTrack® II  è  una  nuova  fonte 

di  informazioni  –  uno  strumento  che  aiuta  a  centrare  il 

localizzatore  sulla  linea  dell’obiettivo.  Dice  all’operatore 

quanto è vicino lo strumento all’obiettivo.  L’uso del Segnale 

di  Prossimità  in  una  localizzazione  dà  un  picco  più  definito 

rispetto all’uso della potenza di un segnale semplice.

Il segnale di prossimità è basato sul confronto delle informa-

zioni  che  vengono  rilevate  da  due  antenne  omnidirezionali 

posizionate  nelle  sfere  dei  nodi  superiori  e  inferiori  del 

NaviTrack® II. Il NaviTrack® II fornisce un’immagine immediata 

e integrata delle condizioni del campo in qualsiasi momento e 

posizione lungo la traccia-linea. 

 Localizzazione “informativa”

Grazie all’avanzata elaborazione e display del NaviTrack® II, le 

informazioni da questo fornite rendono chiaro quando c’è la 

sicurezza di una buona localizzazione, e quando è sospetta.

Un buon localizzatore può capire l’immagine sotterranea con 

molto  meno  sforzo  utilizzando  le  informazioni  combinate 

fornite da:

  Segnale di prossimità/potenza segnale

  Linee di traccia di segnale da ogni antenna

  Indicazioni continue della profondità

Questi  indicatori  mostrano  quello  che  le  antenne  stanno 

“rilevando”  mentre  si  spostano  attraverso  il  campo.  Questo 

segnala quando un campo viene tirato o spinto fuori sagoma 

dall’interferenza  dovuta  ad  altre  linee  od  oggetti  nelle 

vicinanze, perché un indicatore darà dei valori differenti dagli 

altri quando è presente una distorsione significativa. Il sapere 

che la distorsione è presente lascia all’operatore l’opzione di 

fare qualcosa per ridurla o almeno di prenderne conto. (Per 

esempio, la lettura della profondità nei campi distorti diventa 

sospetta.)

L’altro  aspetto  dell’avere  ulteriori  informazioni  è  la  verifica 

che c’è una buona localizzazione. Se tutti gli indicatori sono 

d’accordo  e  ragionevoli,  per  cui  il  grado  di  fiducia  in  una 

localizzazione può essere molto più alto. 

Picchi falsi

Assenze di segnali

Picco

Picco

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  NaviTrack® II

22

Come ottenere il massimo dal 

NaviTrack® II 

Le  caratteristiche  basilari  del  NaviTrack® II  rendono  facile 

apprenderne  l’uso.  Ma  lo  strumento  dispone  anche  di 

caratteristiche  avanzate  che  faciliteranno  la  localizzazione 

in  condizioni  difficili  se  l’operatore  capisce  che  cosa  gli 

mostrano.

Aspetti addizionali della localizzazione 

informativa

La forma normale di un campo intorno a un conduttore lungo, 

come  un  tubo  o  un  cavo,  è  circolare.  Quando  ci  si  trova  sul 

centro di un campo circolare, attendersi i seguenti indicatori:

  Massima potenza del segnale

  Massimo segnale di prossimità (modalità traccia-linea)

  Linee di traccia centrate

  Lettura della profondità ragionevole e costante

  Gli  acuti  e  il  volume  dell’audio  aumenteranno  fino  a 

quando non saranno massimizzati sulla linea.

L’operatore  esperto  impara  a  vedere  la  localizzazione  del 

terreno  sapendo  in  che  modo  le  varie  informazioni  fornite 

dal  NaviTrack® II  sono  in  relazione  l’una  con  l’altra.  Mentre 

una  semplice  localizzazione  diretta  di  un  campo  circolare  è 

veloce e facile, rintracciare una linea vicino a grandi conduttori 

quali linee di alimentazione, linee del telefono, rete del gas o 

persino rottame metallico interrato può portare a domande a 

cui è possibile rispondere correttamente solo tenendo conto 

di tutte le informazioni disponibili.

Confrontando  la  potenza  segnale,  l’angolo,  il  segnale  di 

prossimità,  le  linee  e  la  profondità  di  traccia  del  segnale,  un 

operatore può vedere in quale modo il campo viene distorto. 

Confrontando  le  informazioni  sul  campo  con  la  conoscenza 

del terreno, il sapere dove si trovano trasformatori, misuratori, 

scatole di giunzione, botole e altri indicatori può aiutare nella 

comprensione di quello che provoca la distorsione del campo. È 

importante ricordare, particolarmente in situazioni complesse, 

che  l’unica  garanzia  della  posizione  di  una  particolare  linea 

o  tubo  è  l’ispezione  effettiva,  per  esempio  con  uno  scavo  di 

prova.

Campi  compositi  o  complessi  produrranno  indicazioni 

differenti sul NaviTrack® II, che mostrerà quello che avviene.

  Disaccordo tra le linee di traccia

• 

Segnali di profondità incompatibili o irrealistici

  Indicazioni casuali e fluttuanti (provocati anche da un 

segnale molto debole)

  Segnale  di  prossimità  irregolare  (modalità  traccia-

linea)

  Potenza segnale che aumenta al massimo su un lato del 

conduttore

Note sulla precisione

Le  misure  della  profondità,  prossimità  e  potenza  segnale  si 

affidano  al  fatto  che  il  NaviTrack® II  riceva  un  segnale  forte. 

Ricordare  che  il  NaviTrack® II  è  utilizzato  sopra  terreno  per 

rilevare  che  i  campi  elettromagnetici  emessi  dalle  linee 

sotterranee (conduttori elettrici quali fili metallici e tubi) o da 

sonde (trasmittenti attivi). Quando i campi sono semplici e non 

distorti, le informazioni dai campi rilevati sono rappresentative 

dell’oggetto interrato.

Se quei campi sono distorti e ci sono campi multipli che inter-

agiscono, la localizzazione eseguita dal NaviTrack® II sarà im-

precisa.  La  localizzazione  non  è  una  scienza  esatta:  Richiede 

all’operatore di usare la propria capacità di giudizio e di cercare 

tutte  le  informazioni  disponibili  oltre  a  quelle  che  possano  

essere le letture dello strumento. Il NaviTrack® II darà all’utente 

informazioni addizionali, ma dipende dall’operatore interpre-

tare  correttamente  quelle  informazioni.  Nessun  costruttore  

di  localizzatori  potrà  mai  affermare  che  un  operatore  debba 

basarsi  esclusivamente  sulle  informazioni  fornite  dal  proprio 

strumento.  Un  operatore  saggio  tratta  le  informazioni  che  

ottiene  come  una  soluzione  parziale  al  problema  della  

localizzazione e le combina con una conoscenza dell’ambiente, 

con le pratiche dei servizi di utilità, con l’osservazione visiva e 

la dimestichezza con lo strumento per arrivare a una conclu-

sione informata.

La precisione di localizzazione 

non

 deve essere presunta sotto 

certe condizioni:

Quando  sono  presenti  altre  linee  o  utilità.

  Le 

“interferenze”  provocano  la  distorsione  del  campo  e 

illumineranno delle linee diverse dalla linea da rintracciare. 

Se  possibile,  utilizzare  frequenze  più  basse  e  rimuovere 

tutti i collegamenti tra le due linee.

Figura 37: Interferenze

Quando  nella  linea  sono  presenti  giunti  a  T,  gomiti 

o  giunti.

  Quando  si  segue  un  segnale  chiaro,  che 

improvvisamente  diventa  ambiguo,  provare  a  muoversi 

in  direzione  circolare  in  un  raggio  di  circa  5-6  m  intorno 

all’ultimo punto conosciuto per vedere se il segnale viene 

nuovamente captato. Questo può rivelare una diramazione, 

giunto o qualche altro cambiamento della linea. Stare atten-

ti alle “occasioni di divisione” o a cambiamenti improvvisi di 

direzione della conduttura che si sta rintracciando.

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NaviTrack® II

23

Quando  la  potenza  del  segnale  è  bassa.

  Per  una 

localizzazione  precisa,  è  necessario  un  segnale  forte. 

Un  segnale  debole  può  essere  migliorato  cambiando  la 

messa a terra del circuito, la frequenza o il collegamento 

del  trasmettitore.  Un  buon  localizzatore  sa  anche  che 

l’isolamento  fornirà  un  segnale  migliore.  Un  isolante 

consumato  o  danneggiato,  cavi  concentrici  nudi  e  tubi 

di ferro esposti al terreno danneggeranno la potenza del 

segnale attraverso la perdita a terra.

La messa a terra remota

 modificherà significativamente 

la potenza del segnale. Dove non può essere stabilita una 

messa  a  terra  remota,  una  frequenza  più  alta  fornirà  un 

segnale  più  forte.  Il  miglioramento  delle  condizioni  del 

terreno per il circuito di localizzazione è il rimedio principale 

a un segnale scadente.

Quando variano le condizioni del terreno.

 I valori estremi 

di  umidità  (atmosfera  troppo  asciutta  o  eccessivamente 

satura)  potrebbero  compromettere  le  misurazioni. 

Per  esempio,  un  terreno  che  sia  saturo  di  acqua  salata 

schermerà severamente il segnale e renderà molto difficile 

la  localizzazione,  specialmente  alle  alte  frequenze.  Ma 

l’aggiunta di acqua a un terreno molto secco attorno a un 

paletto conficcato può migliorare di molto il segnale.

In presenza di grandi oggetti metallici.

  Per  esempio,  il 

passare semplicemente vicino a una macchina parcheggia-

ta durante un rintraccio, può provocare un aumento inat-

teso della potenza del segnale, che ritornerà normale una 

volta superata l’origine della distorsione. Questo effetto è 

più forte alle alte frequenze, che rendono “l’accoppiamen-

to” tra gli oggetti più facile.

Un  ricevitore  non  può  modificare  le  condizioni  alla  base  di 

una  localizzazione  difficile,  ma  cambiando  la  frequenza,  le 

condizioni del terreno, la posizione del trasmettitore o isolando 

la linea da rintracciare da un terreno comune può cambiare i 

risultati,  facendo  un  collegamento  migliore  a  terra,  evitando 

divisioni del segnale o riducendo la distorsione. Altri ricevitori 

indicheranno  che  essi  possono  essere  sopra  una  linea,  ma 

hanno meno capacità di dirgli la 

qualità 

della localizzazione.  

Il  NaviTrack® II  fornisce 

maggiori  informazioni.

  Se  tutti  gli 

indicatori  sono  allineati  e  in  accordo,  le  marcature  possono 

essere fatte con maggiore fiducia. Se il campo è distorto, lo si 

vede immediatamente.  Questo permette all’operatore di fare 

qualcosa per isolare la linea da individuare, cambiare la messa 

a  terra,  il  punto  di  connessione,  spostare  il  trasmettitore  o 

cambiare la frequenza per ottenere una migliore ricezione con 

meno distorsione. Per una certezza supplementare, prendere 

le misure per esaminare la situazione, per esempio con scavi 

di prova.

In ultima analisi,

 c’è un componente che è il “più importante” 

nell’attività  di  rintraccio  –  l’operatore.  Il  NaviTrack® II  dà  a  un 

localizzatore  una  quantità  senza  precedenti  di  informazioni 

che  lo  metteranno  in  grado  di  prendere  rapidamente  e  con 

precisione la decisione corretta.

Manutenzione del NaviTrack® II

Trasporto e stoccaggio

Prima del trasporto, accertarsi che l’apparecchio sia spento per 

risparmiare l’energia delle batterie. 

Durante il trasporto, assicurarsi che l’unità sia ben fissata e non 

rimbalzi o venga urtata da attrezzature sciolte.

Il NaviTrack® II deve essere immagazzinato in un posto fresco 

e asciutto. 

NOTA:

  Se  il  NaviTrack® II  rimane  inutilizzato  per  un  lungo 

periodo  di  tempo  le  batterie  devono  essere  rimosse. 

Se  il  NaviTrack® II  dev’essere  spedito,  rimuovere  le  batterie 

dall’unità.

Installazione/utilizzo di accessori

Il NaviTrack® II viene fornito anche con marcatori che possono 

essere  utilizzati  per  contrassegnare  le  posizioni  del  polo  o 

della sonda sopra il terreno. Ci sono i due (2) marcatori rossi 

per  segnare  i  poli  e  un  (1)  marcatore  giallo  per  segnare  la 

sonda. I marcatori possono essere utilizzati anche per segnare 

temporaneamente  i  punti  a  cui  ritornare  mentre  si  esplora 

l’area da ispezionare o dove rintracciare una linea.

Se è necessaria un’ulteriore assistenza, si prega di contattare il 

vostro distributore, centro di assistenza o direttamente Ridge 

Tool  Europe  (++  32/16.380.211).  I  ricambi  possono  essere 

ordinati dal vostro concessionario RIDGID.

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  NaviTrack® II

24

Manutenzione e pulizia

AVVERTENZA

1.  Mantenere  il  NaviTrack® II  pulito  usando  un  tessuto 

umido  e  del  detersivo  delicato.  Non  immergere  in 

acqua.

2.  Durante  la  pulizia,  non  utilizzare  raschiatori  o 

prodotti abrasivi poiché potrebbero graffiare in modo 

irreparabile il display. NON UTILIZZARE MAI SOLVENTI 

per  pulire  qualsiasi  parte  dell’apparecchio.  Sostanze 

come  acetone  o  altri  prodotti  chimici  aggressivi 

possono incrinare il corpo dell’apparecchio.

Ricerca dei guasti

Per i suggerimenti per la ricerca di guasti, si prega di consultare 

la guida diagnostica a pagina 26. Se necessario, contattate il 

vostro distributore o il Centro di assistenza autorizzato Ridgid.

Assistenza e riparazione

AVVERTENZA

Gli strumenti devono essere portati a un Centro di Assistenza  

Autorizzato RIDGID o rispediti alla fabbrica. Tutte le riparazioni 

eseguite dai servizi di assistenza Ridge sono garantite contro 

difetti del materiale e della qualità di esecuzione.

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NaviTrack® II

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Icone e Simboli

Figura 38: Icone e Simboli

ICONE TASTIERA

Interrogazione menu

Selezione Menu 

Modalità sonda: Profondità forza/Ricentrare Audio 

Modalità traccia linea: Profondità forza, Corrente forza, Ricentra Audio 

Impostazione prossimità potenza segnale, Forza mappa acceso

Interrogazione menu

Tasto Accensione / Spegnimento (On/Off)

Tasto Menu

Tasto Frequenza

Tasto Volume

ICONE DISPLAY (seguito)

Livello audio

Livello batteria

Avvertenza di batteria bassa (lampeggiante)

Potenza del segnale analogo

Potenza max. segnale analogico

Sonda assente

Traccia assente

Segnale antenna superiore

Segnale antenna inferiore

Taglio del segnale

ICONE DISPLAY

Frequenza Sonda

Frequenza traccia/linea attiva

Prossimità

Potenza del segnale

Distanza (profondità)

Indicatore d’angolo orizzontale 2D

Indicatore angolo orizzontale

Icona polo

Linea dell’equatore sonda

ICONE DEL MENU

Azzeramento del  

Default di fabbrica

Casella di controllo del 

menu

Menu Tools [“Strumenti”]

Impostazione della 

retroilluminazione

Regolazione del contrasto 

dello schermo

Impostazione dello 

schermo

Impostazione menu

Schermo d’informazione

Contatore di tempo di 

scadenza del menu

Risalire di un livello 

(premere il tasto menu)

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  NaviTrack® II

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Guida sulla risoluzione dei problemi

PROBLEMA

POSSIBILE SOLUZIONE

Il NaviTrack si blocca 

durante l’utilizzo.

Spegnere l’unità e poi riaccenderla.  Se non è possibile spegnere l’apparecchio, rimuovere le 

batterie. Se le batterie sono basse, sostituirle.

Durante il rintraccio, 

le linee “saltano” da un 

punto all’altro nello 

schermo nel display di 

mappatura.

Questo indica che il NaviTrack® II non capta il segnale o c’è interferenza.

Accertarsi che il trasmettitore sia collegato e messo a terra in modo corretto. Puntare il NaviTrack® II 

verso un cavo o l’altro per essere sicuri che c’è un circuito completo.

Provare una frequenza più alta o collegarsi a un punto diverso nella linea o commutare a modalità 

induttiva.

Tentare di determinare la fonte di qualsiasi rumore ed eliminarla. (Messa a terra vincolata ecc.)

Durante la localizzazione 

di una sonda, le linee 

“sobbalzano” per tutta la 

schermata.

Controllare che le batterie della sonda siano funzionanti.

La sonda può essere troppo lontana; provare a iniziare tenendola il più vicino se possibile, o fare 

una ricerca di area.

Verificare il segnale avvicinando l’antenna inferiore alla sonda.  

NOTA

 – Le sonde hanno difficoltà ad emettere segnali attraverso linee in ghisa e ferro dolce.    

La distanza fra la sonda e 

l’uno o l’altro polo non è 

uguale.

È possibile che la sonda sia inclinata o che sia presente una transizione da ghisa a plastica.

L’apparecchio funziona 

in modo anomalo, non si 

spegne.

Le batterie potrebbero essere scariche. Sostituirle con batterie nuove e accendere l’apparecchio.

Il display appare 

completamente scuro, 

o completamente 

illuminato dopo 

l’accensione.

Spegnere l’unità e poi riaccenderla.

Regolare il contrasto del display LCD.

Il suono è assente.

Regolare il livello del suono dal relativo menu.

NaviTrack® II non capta il 

segnale.

Controllare che la frequenza e la modalità siano state impostate correttamente. Esaminare il 

circuito per possibili miglioramenti. Riposizionare il trasmettitore, cambiare la messa a terra, 

frequenza, ecc.

NaviTrack® II non si 

accende.

Verificare la posizione delle batterie.

Controllare che le batterie siano cariche.

Verificare che i contatti delle batterie siano OK.

L’unità può avere un fusibile bruciato. (È richiesta la manutenzione in fabbrica.)