De Dietrich MS 24 MI VMC – страница 3
Инструкция к Водонагревателю De Dietrich MS 24 MI VMC

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ISTRUZIONI DESTINATE ALL’INSTALLATORE
Questa caldaia serve a riscaldare l’acqua ad una temperatura inferiore a quella di ebollizione a pressione atmosferica.
Essa deve essere allacciata ad un impianto di riscaldamento e ad una rete di distribuzione di acqua calda sanitaria, com-
patibilmente alle sue prestazioni ed alla sua potenza.
Prima di collegare la caldaia è indispensabile effettuare:
a) Una verifica che la caldaia sia predisposta per il funzionamento con il tipo di gas disponibile. Questo è rilevabile dalla
scritta sull’imballo e dalla targa presente sull’apparecchio.
b) Un controllo che il camino abbia un tiraggio adeguato, non presenti strozzature e non siano inseriti nella canna fumaria
scarichi di altri apparecchi, salvo che questa non sia realizzata per servire più utenze secondo le specifiche Norme e
prescrizioni vigenti.
c) Un controllo che, nel caso di raccordi su canne fumarie preesistenti, queste siano state perfettamente pulite poiché le
scorie, staccandosi dalle pareti durante il funzionamento, potrebbero occludere il passaggio dei fumi.
Risulta inoltre indispensabile, al fine di preservare il corretto funzionamento e la garanzia dell’apparecchio, seguire le
seguenti precauzioni:
1. Circuito sanitario:
1.1.
Se la durezza dell’acqua supera il valore di 20 °F (1 °F = 10 mg di carbonato di calcio per litro d’acqua) si prescrive
l’installazione di un dosatore di polifosfati o di un sistema di pari effetto rispondente alle normative vigenti.
1.2.
E’ necessario effettuare un lavaggio accurato dell’impianto dopo l’installazione dell’apparecchio e prima del suo
utilizzo.
1.3.
I materiali utilizzati per il circuito acqua sanitaria del prodotto sono conformi alla Direttiva 98/83/CE.
2. Circuito di riscaldamento
2.1. impianto nuovo
Prima di procedere all’installazione della caldaia l’impianto deve essere opportunamente pulito allo scopo di
eliminare residui di filettature, saldature ed eventuali solventi utilizzando prodotti idonei disponibili nel mercato
non acidi e non alcalini, che non attacchino i metalli, le parti in plastica e gomma. I prodotti raccomandati per la
pulizia sono:
SENTINEL X300 o X400 e FERNOX Rigeneratore per impianti di riscaldamento. Per l’utilizzo di questi prodotti
seguire attentamente le istruzioni fornite con i prodotti stessi.
Le note ed istruzioni tecniche che seguono sono rivolte agli installatori per dar loro la possibilità di effettuare una
perfetta installazione. Le istruzioni riguardanti l’accensione e l’utilizzo della caldaia sono contenute nella parte destinata
all’utente.
Si fa presente che le Norme Italiane che regolano l’installazione, la manutenzione e la conduzione degli impianti d’uso
domestico a gas sono contenute nei seguenti documenti:
• Norme UNI-CIG 7129-7131 e CEI 64-8
• Legge 9 gennaio 1991 n° 10 e relativo Regolamento d’Attuazione (DPR 26 Agosto 1993 n° 412).
• Disposizioni dei Vigili del Fuoco, dell’Azienda del gas ed in specie i Regolamenti Comunali.
Inoltre, il tecnico installatore dev’essere abilitato all’installazione degli apparecchi per riscaldamento secondo il DM 22
gennaio 2008, n.37.
Oltre a ciò va tenuto presente che:
• La caldaia può essere utilizzata con qualunque tipo di piastra convettrice, radiatore, termoconvettore, alimentati a due
tubi o monotubo. Le sezioni del circuito saranno, in ogni caso, calcolate secondo i normali metodi, tenendo conto della
caratteristica portata-prevalenza disponibile alla placca e riportata al paragrafo 25.
• Le parti dell’imballo (sacchetti in plastica, polistirolo ecc.) non devono essere lasciate alla portata dei bambini in quanto
potenziali fonti di pericolo.
• La prima accensione deve essere effettuata dal Servizio di Assistenza Tecnica autorizzato, rilevabile dal foglio
allegato.
Il mancato rispetto di quanto sopra comporta il decadimento della garanzia.
AVVERTENZA POMPA SUPPLEMENTARE
In caso di utilizzo di una pompa supplementare sull’impianto di riscaldamento, posizionare la stessa sul circuito di ritorno
della caldaia. Questo al fine di permettere il corretto funzionamento del pressostato acqua.
AVVERTENZA SOLARE
in caso di collegamento della caldaia istantanea (mista) ad un impianto con pannelli solari, la temperatura massima
dell’acqua sanitaria all’entrata della caldaia non deve essere superiore a
60°C
.
12. AVVERTENZE GENERALI 13. AVVERTENZE PRIMA DELL’INSTALLAZIONE

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ISTRUZIONI DESTINATE ALL’INSTALLATORE
13. INSTALLAZIONE DELLA CALDAIA 14. INSTALLAZIONE DELLA CALDAIA
Determinata l’esatta ubicazione della caldaia verificare che il luogo di installazione permetta un’agevole manutenzione
(è necessario uno spazio minimo di 450mm sulla parte superiore della caldaia per permettere la sostituzione del vaso
d’espansione).
Eseguire la posa in opera dell’impianto partendo dalla posizione degli attacchi idrici e gas presenti nella traversa inferiore
della dima stessa. E’ consigliabile installare, sul circuito di riscaldamento, due rubinetti d’intercettazione (mandata e ri-
torno) G3/4, disponibili a richiesta, che permettono, in caso d’interventi importanti, di operare sen za dover svuotare tutto
l’impianto di riscaldamento. Nel caso di impianti già esistenti e nel caso di sostituzioni è consigliabile, oltre a quanto citato,
prevedere sul ritorno alla caldaia ed in basso un vaso di decantazione destinato a raccogliere i depositi o scorie presenti
anche dopo il lavaggio e che nel tempo possono essere messi in circolazione. Fissata la caldaia alla parete effettuare il
collegamento ai condotti di scarico e aspirazione, forniti come accessori, come descritto nei successivi capitoli.
In caso d’installazione della caldaia a tiraggio naturale modello
24 MI - 24
effettuare il collegamento al camino mediante
un tubo metallico resistente nel tempo alle normali sollecitazioni meccaniche, al calore ed all’azione dei prodotti di com-
bustione e delle loro eventuali condense.
IMPORTANTE
Una volta caricata la caldaia è necessario degasare tutte le parti del suo circuito interno e dell’impianto, procedendo come
di seguito descritto:
• chiudere il rubinetto di intercettazione gas;
• alimentare elettricamente la caldaia;
• aprire la valvola di sfogo aria presente sul corpo pompa;
• impostare la caldaia nel modo di funzionamento “INVERNO” mediante il tasto (
)
;
• attivare una richiesta di calore da parte del termostato ambiente;
• alternare la richiesta di calore in riscaldamento con la richiesta in sanitario aprendo un rubinetto dell’acqua calda sa
-
nitaria;
• dopo alcuni tentativi di accensione la caldaia andrà in blocco (il display visualizzerà l’errore E01);
• per resettare premere per almeno 2 secondi il tasto “
R
”;
• ripetere il procedimento almeno altre due volte;
• richiudere la valvola sfogo aria.
Una volta degasato il circuito di caldaia si può procedere alla prima accensione.
NOTA PER IL VASO DI ESPANSIONE
La caldaia ha di serie un vaso di espansione della capacità di 6 litri con una pressione di precarica di 1 bar. Il volume di acqua
totale massimo dell’impianto è determinato secondo la pressione idrostatica e per una temperatura media dell’acqua di 80°C
(mandata: 95°C ritorno: 75°C).
Pressione idrostatica (m)
5
6
7
8
9
10
Volume massimo impianto (l)
110
105
95
85
77
70
2.2. impianto esistente:
Prima di procedere all’installazione della caldaia l’impianto deve essere completamente svuotato ed opportunamente
pulito da fanghi e contaminanti utilizzando prodotti idonei disponibili nel mercato citati al punto 2.1.
Per la protezione dell’impianto dall’incrostazioni è necessario l’utilizzo di prodotti inibitori quali SENTINEL X100 e
FERNOX Protettivo per impianti di riscaldamento. Per l’utilizzo di questi prodotti seguire attentamente le istruzioni
fornite con i prodotti stessi.
Ricordiamo che la presenza di depositi nell’impianto di riscaldamento comporta dei problemi funzionali alla caldaia
(es. surriscaldamento e rumorosità dello scambiatore).
La mancata osservazione di queste avvertenze comporta il decadimento della garanzia dell’apparecchio
.

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ISTRUZIONI DESTINATE ALL’INSTALLATORE
14. DIMENSIONI CALDAIA 15. DIMENSIONI CALDAIA
Figura 5
24 FF - 24 MI FF
24 - 24 MI
CG_2009 / 1006_1802
CG_2009 / 1006_1803
G”3/4 MANDATA RISCALDAMENTO
G”1/2 USCITA ACQUA CALDA SANITARIA
G”3/4 RITORNO RISCALDAMENTO
G”1/2 ENTRATA ACQUA FREDDA SANITARIA
G”3/4 ENTRATA GAS ALLA CALDAIA
G”3/4 MANDATA SERPENTINA BOLLITORE
AVVERTENZA
Serrare con cautela gli attacchi idrici ai nippli della caldaia (coppia massima di serraggio 30 Nm).
Figura 4
24 MI - 24 MI FF
24 - 24 FF
CG_2263 / 1007_1403

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ISTRUZIONI DESTINATE ALL’INSTALLATORE
16. INSTALLAZIONE DEI CONDOTTI DI SCARICO - ASPIRAZIONE
Modello 24 MI FF - 24 FF
L’installazione della caldaia può essere effettuata con
facilità e flessibilità grazie agli accessori forniti e dei quali
successivamente è riportata una descrizione.
La caldaia è, all’origine, predisposta per il collegamento ad
un condotto di scarico - aspirazione di tipo coassiale, ver-
ticale o orizzontale. Per mezzo dell’accessorio sdoppiatore
è possibile l’utilizzo anche dei condotti separati.
Devono essere utilizzati, per l’installazione, esclusiva-
mente accessori forniti dal co struttore!
AVVERTENZA: Al fine di garantire una maggior sicu-
rezza di funzionamento è necessario che i condotti di
scarico fumi siano ben fissati al muro mediante appo-
site staffe di fissaggio.
Figura 6
0503_0905/CG1638
… CONDOTTO DI SCARICO - ASPIRAZIONE COASSIALE (CONCENTRICO)
Questo tipo di condotto permette lo scarico dei combusti e l’aspirazione dell’aria comburente sia all’esterno dell’edificio,
sia in canne fumarie di tipo LAS.
La curva coassiale a 90° permette di collegare la caldaia ai condotti di scarico-aspirazione in qualsiasi direzione grazie alla
possibilità di rotazione a 360°. Essa può essere utilizzata anche come curva supplementare in abbinamento al condotto
coassiale o alla curva a 45°.
In caso di scarico all’esterno il condotto scarico-aspirazione
deve fuoriuscire dalla parete per almeno 18 mm per permettere
il posizionamento del rosone in alluminio e la sua sigillatura
onde evitare le infiltrazioni d’acqua.
La pendenza minima verso l’esterno di tali condotti deve
essere di 1 cm per metro di lunghezza.
•
L’inserimento di una curva a 90° riduce la lunghezza
totale del condotto di 1 metro.
•
L’inserimento di una curva a 45° riduce la lunghezza
totale del condotto di 0,5 metri.
La prima curva 90° non rientra nel calcolo della lunghezza
massima disponibile.
Figura 7
0805_2901 / C
G_2073
Giunto di fissaggio
Modello
caldaia
Lunghezza (m)
Utilizzo DIAFRAMMA
su ASPIRAZIONE
A
24 MI FF
24 FF
0 ÷ 1
Si
1 ÷ 4
No

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16.1 ESEMPI D’INSTALLAZIONE CON CONDOTTI ORIZZONTALI
16.2 ESEMPI D’INSTALLAZIONE CON CANNE FUMARIE DI TIPO C42
16.3 ESEMPI D’INSTALLAZIONE CON CONDOTTI VERTICALI
L’installazione può essere eseguita sia con tetto inclinato che con tetto piano utilizzando l’accessorio camino e l’apposita
tegola con guaina disponibile a richiesta.
0503_0908/CG1641
0503_0907/CG1640
0512_2001
Per istruzioni più dettagliate sulle modalità di montaggio degli accessori vedere le notizie tecniche che accompagnano
gli accessori stessi.
L max = 9 m (Ø 80/125 mm)
L max = 4 m (Ø 60/100 mm)
10 m (Ø 80/125 mm)
L max = 4 m (Ø 60/100 mm)
10 m (Ø 80/125 mm)
L max = 4 m (Ø 60/100 mm)
10 m (Ø 80/125 mm)
L max = 3 m (Ø 60/100 mm)
9 m (Ø 80/125 mm)
L max = 3 m (Ø 60/100 mm)
9 m (Ø 80/125 mm)
L max = 7 m (Ø 80/125 mm)
L max = 8 m (Ø 80/125 mm)

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… CONDOTTI DI SCARICO-ASPIRAZIONE SEPARATI
Questo tipo di condotto permette lo scarico dei combusti sia all’esterno dell’edificio, sia in canne fumarie singole.
L’aspirazione dell’aria comburente può essere effettuata in zone diverse rispetto a quelle dello scarico.
L’accessorio sdoppiatore è costituito da un raccordo riduzione scarico (100/80) e da un raccordo aspirazione aria.
La guarnizione e le viti del raccordo aspirazione aria da utilizzare sono quelle tolte in precedenza dal tappo.
La curva a 90° permette di collegare la caldaia ai condotti di scarico e di aspirazione in qualsiasi direzione grazie alla
possibilità di rotazione a 360°. Essa può essere utilizzata anche come curva supplementare in abbinamento al condotto
o alla curva a 45°.
• L’inserimento di una curva a 90° riduce la lunghezza totale del condotto di 0,5 metri.
• L’inserimento di una curva a 45° riduce la lunghezza totale del condotto di 0,25 metri.
La prima curva 90° non rientra nel calcolo della lunghezza massima disponibile.
Modello
caldaia
(L1+L2)
Posizione
registro
CO
2
%
G20
G31
24 MI FF
24 FF
0 ÷ 4
1
7,2
8
4 ÷ 18
2
18 ÷ 30
3
Regolazione registro aria per scarico
sdoppiato
La regolazione di questo registro risulta
essere necessaria per l’ottimizzazione
del rendimento e dei parametri della
combustione.
Ruo tan do il raccordo aspirazione aria,
che può essere montato sia a destra sia
a sinistra del condotto di scarico, viene
regolato opportunamente l’eccesso
d’aria in funzione della lunghezza totale
dei condotti di scarico ed aspirazione
dell’aria comburente.
Ruotare questo registro in senso antiora-
rio per diminuire l’eccesso di aria com bu-
rente e viceversa per aumentarlo.
Per una maggiore ottimiz zazione è pos-
sibile misurare, mediante l’utilizzo di un
analizzatore dei prodotti di combustione,
il tenore di CO
2
nei fumi alla massima
portata termica, e regolare gradualmente
il registro d’aria fino a rilevare il tenore
di CO
2
riportato nella tabella seguente,
se dall’analisi viene rilevato un valore
inferiore.
Per il corretto montaggio di questo di-
spositivo vedere anche le istruzioni che
accompagnano l’accessorio stesso.
Figura 8
0803_0602 / CG_2045

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ISTRUZIONI DESTINATE ALL’INSTALLATORE
16.5 ESEMPI D’INSTALLAZIONE CON CONDOTTI SEPARATI ORIZZONTALI - C82
IMPORTANTE
-
La pendenza minima, verso l’esterno, del condotto di scarico deve essere di 1 cm per metro di
lunghezza. In caso d’installazione del kit raccogli condensa la pendenza del condotto di scarico deve essere rivolta verso
la caldaia.
NB:
Per la tipologia C52 i terminali per l’aspirazione dell’aria comburente e per l’evacuazione dei prodotti della combu-
stione non devono essere previsti su muri opposti all’edificio.
Il condotto di aspirazione deve avere una lunghezza massima di 10 metri per gli scarichi fumi di tipo C52.
In caso di lunghezza del condotto di scarico superiore ai 6 metri è necessario installare, in prossimità della caldaia, il kit
raccogli condensa fornito come accessorio.
16.4 INGOMBRO SCARICHI SEPARATI
CG_2124 / 0905_2305
L max = 10 m
(L1 + L2) max = 30 m
1010_0102/CG1643
CG_1643_FR / 1010_0101
IMPORTANTE:
il condotto singolo per scarico combusti deve essere opportunamente coibentato, nei punti dove lo
stesso viene in contatto con le pareti dell’abitazione, con un adeguato isolamento (esempio materassino in lana di vetro).
Per istruzioni più dettagliate sulle modalità di montaggio degli accessori vedere le notizie tecniche che accompagnano gli
accessori stessi.

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17. ALLACCIAMENTO ELETTRICO 18. COLLEGAMENTO DEL TERMOSTATO AMBIENTE
(Vedere DPR 26 Agosto 1993 n° 412)
• accedere alla morsettiera di alimentazione (figura 9) come descritto al capitolo precedente;
• togliere il ponticello presente sui morsetti (1) e (2);
• introdurre il cavo a due fili attraverso il passacavo e collegarlo a questi due morsetti.
La sicurezza elettrica dell’apparecchio è raggiunta soltanto quando lo stesso è correttamente colle ga to ad un efficace
impianto di messa a terra, e se guito come previsto dalle vigenti Norme di sicu rezza sugli impianti (DM 22 gennaio 2008,
n.37).
La caldaia va collegata elettricamente ad una rete di alimentazione 230 V monofase + terra mediante il cavo a tre fili in
dotazione rispettando la polarità LINEA - NEUTRO.
L’allacciamento dev’essere effettuato tramite un interruttore bipolare con apertura dei contatti di almeno 3 mm.
In casi di sostituzione del cavo di alimentazione dev’essere utilizzato un cavo armonizzato “HAR H05 VV-F” 3x0,75 mm
2
con diametro massimo di 8 mm.
…Accesso alla morsettiera di alimentazione
• togliere tensione alla caldaia mediante l’interruttore bipolare;
• svitare le due viti di fissaggio del pannello comandi alla caldaia;
• ruotare il pannello comandi;
• togliere il coperchio ed ac cedere alla zona collegamenti elettrici (figura 9).
Il fusibile, del tipo rapido da 2A, è incorporato nel la morsettiera di alimentazione (estrarre il por ta fu sibile colore nero per
il controllo e/o la sostituzione).
IMPORTANTE:
rispettare la polarità in alimentazione
L
(LINEA) -
N
(NEUTRO).
(L) =
Linea
(marrone)
(N) =
Neutro
(celeste)
=
Terra
(giallo-verde)
(1) (2) =
Contatto per termostato ambiente
CG_2008 / 1009_0301
Figura 9

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ISTRUZIONI DESTINATE ALL’INSTALLATORE
19. MODALITÀ DI CAMBIO GAS
La caldaia può essere trasformata per l’uso a gas metano (
G. 20
) o a gas liquido (
G. 31
) a cura del Servizio di Assistenza
Tecnica autorizzato.
Le operazioni da eseguire in sequenza sono le seguenti:
A) sostituzione degli ugelli del bruciatore principale e del diaframma gas (dove previsto);
B) nuova taratura max e min del regolatore di pressione.
A) Sostituzione degli ugelli
• sfilare con cura il bruciatore principale dalla sua sede;
• sostituire gli ugelli del bru ciatore principale aven do cura di bloccarli a fondo onde evitare fughe di gas. Il diametro degli
ugelli è riportato nella tabella 2.
B) Taratura del regolatore di pressione
• collegare la presa di pressione positiva di un manometro differenziale, possibilmente ad acqua, alla presa di pressione
(
Pb
) della valvola del gas (Figura 10). Collegare, solo per i modelli a camera stagna, la presa negativa dello stesso
manometro ad un apposito “
T
” che permetta di collegare insieme la presa di compensazione della caldaia, la presa di
compensazione della valvola del gas (
Pc
) ed il manometro stesso. (Una pari misura può essere effettuata collegando il
manometro alla presa di pressione (
Pb
) e senza il pannello frontale della camera stagna);
Una misura della pressione ai bruciatori effettuata con metodi diversi da quelli descritti potrebbe risultare falsata in
quanto non terrebbe conto della depressione creata dal ventilatore nella camera stagna.
B1) Regolazione alla potenza nominale:
• aprire il rubinetto gas e predisporre la caldaia in Inverno;
• aprire il rubinetto di prelievo dell’acqua sanitaria ad una portata di almeno 10 litri al minuto o comunque assicurarsi che
ci sia massima richiesta di calore;
• togliere il coperchio del modulatore;
• regolare la vite in ottone (
a
) fino ad ottenere i valori di pressione indicati nella ta bella 1;
• verificare che la pressione dinamica di alimentazione della caldaia, misurata alla presa di pressione (Pa) del la valvola
del gas (Figura 10) sia quella corretta (37 mbar per il gas pro pano o 20 mbar per il gas naturale).
B2) Regolazione alla potenza ridotta:
• scollegare il cavetto di alimentazione del modulatore e svitare la vite (
b
) fino a raggiungere il valore di pressione corrispon-
dente alla potenza ridotta (vedi tab. 1);
• ricollegare il cavetto;
• montare il coperchio del modulatore e sigillare.
B3) Verifiche conclusive
• applicare la targhetta aggiuntiva, in dotazione alla trasformazione, con specificato il tipo di gas e la taratura effettuata.
Figura 10
valvola gas
mod. SIGMA 845
b
a
0605_1502
Figura 11
CG_2273 / 1008_2602
diaframma gas
ATTENZIONE
Nel caso in cui la pressione di alimentazione del gas metano sia troppo bassa (inferiore a 17 mbar) togliere il diaframma
gas installato sopra la valvola gas (fig. 10) e impostare il parametro
F02=00
della scheda elettronica (§21).

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ISTRUZIONI DESTINATE ALL’INSTALLATORE
19.1 FUNZIONE DI TARATURA DELLA VALVOLA GAS
Nota
La funzione si disattiva automaticamente dopo un tempo di 15 minuti al termine del quale la scheda elettronica ritorna
allo stato di funzionamento precedente all’attivazione della funzione stessa oppure al raggiungimento della temperature
massima impostata.
Per facilitare le operazioni di taratura della valvola gas, è possibile impostare la
funzione taratura direttamente sul pannello comandi della caldaia procedendo
come di seguito descritto:
a)
premere contemporaneamente per almeno 6 secondi i tasti
e
b)
dopo circa 6 secondi i simboli
lampeggiano;
c)
il display visualizza, con un intervallo di 1 secondo, “
100
” e la
temperatura di
mandata
.
In questa fase la caldaia funziona alla massima potenza in riscaldamento
(100%).
d)
Premendo i tasti
+/-
è possibile impostare istantaneamente (100% o 0%)
la potenza della caldaia;
e)
Regolare la vite
“Pmax/Pmin”
(figura 10) fino ad ottenere il valore di pressione
riportato nella Tabella 1.
Per regolare la pressione alla potenza massima agire sulla vite “
Pmax
” (fig.
10), ruotare in senso orario per aumentare o in senso antiorario per diminuire
la pressione al bruciatore.
Per regolare la pressione alla potenza minima agire sulla vite “
Pmin
” (fig. 10),
ruotare in senso antiorario per aumentare o in senso orario per diminuire la
pressione al bruciatore.
f)
premendo i tasti
+/-
è possibile impostare gradualmente il livello di potenza
desiderato (intervallo = 1%).
Per uscire dalla funzione, premere il tasto .
0805_2302 / 1002_1201
Consumo 15°C-1013 mbar
24 MI FF - 24 FF
24 - 24 MI
G20
G31
G20
G31
Potenza nominale
2,80 m
3
/h
2,00 kg/h
2,80 m
3
/h
2,04 kg/h
Potenza ridotta
1,12 m
3
/h
0,82 kg/h
1,12 m
3
/h
0,82 kg/h
p.c.i.
34,02 MJ/m
3
46,34 MJ/kg
34,02 MJ/m
3
46,34 MJ/kg
Tabella 2
* 1 mbar = 10,197 mmH
2
O
Tabella ugelli bruciatore
24 MI FF - 24 FF
24 - 24 MI
tipo di gas
G20
G31
G20
G31
diametro ugelli (mm)
1,28
0,77
1,18
0,77
Pressione bruciatore (mbar*)
POTENZA RIDOTTA
2,0
5,7
2,4
5,6
Pressione bruciatore (mbar*)
POTENZA
NOMINALE
11,6
32,6
13,8
31,0
Diametro diaframma gas (mm)
4,8
—
5,5
—
N° ugelli
13
Tabella 1

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ISTRUZIONI DESTINATE ALL’INSTALLATORE
20. VISUALIZZAZIONE PARAMETRI SUL DISPLAY (FUNZIONE “INFO”)
Premere per almeno 5 secondi il tasto “
i
” per visualizzare sul display situato sul pannello frontale della caldaia alcune
informazioni di funzionamento della caldaia.
•
Agire sui tasti (
+/-
) per visualizzare le seguenti informazioni:
A00:
valore (°C) attuale della temperatura sanitaria (A.C.S.);
A01:
valore (°C) attuale della temperatura esterna (con sonda esterna collegata);
A02:
valore (%) della corrente al modulatore (100% = 310 mA METANO - 100% = 310 mA GPL);
A03:
valore (%) del range di potenza (MAX R);
A04:
valore (°C) di temperatura del setpoint riscaldamento - - Nel caso in cui sia collegata la sonda esterna viene
visualizzato il valore della curva “
kt
” (paragrafo 26);
A05:
valore (°C) attuale della temperatura di mandata riscaldamento;
A06:
valore (°C) di temperatura del setpoint sanitario;
A07:
— — ;
A08:
valore (l/minx10) della portata d’acqua sanitaria;
A09:
ultimo errore verificatosi in caldaia.
•
Tale funzione rimane attiva per un tempo di 3 minuti. E’ possibile interrompere anticipatamente la funzione “INFO”
premendo per almeno 5 secondi il tasto (
i
) oppure togliendo tensione alla caldaia.
NOTA:
quando la funzione “INFO” è attiva, sul display (figura 12) è visualizzata la scritta “A00” che si alterna
nella visualizzazione, al valore di temperatura di mandata della caldaia:
0605_2204 / CG_1808
Figura 12

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71.03982.03 - IT
ISTRUZIONI DESTINATE ALL’INSTALLATORE
Descrizione parametri
Impostazioni di fabbrica
24 MI FF
24 FF
24 MI
24
F01
Tipo di caldaia
10
= camera stagna -
20
= camera aperta
10
10
20
20
F02
Tipo di gas utilizzato
00
= METANO
01
= GPL
02
= METANO (CON DIAFRAMMA GAS)
02
F03
Sistema idraulico
00
= apparecchio istantaneo
03
= apparecchio con bollitore esterno
04
= apparecchio solo riscaldamento
13
= funzione preriscaldo (24h)
14
= funzione preriscaldo (1h)
13
04
13
04
F04/ F05
Settaggio relè programmabile 1 e 2 (Vedere istruzioni SERVICE)
00
= nessuna funzione associata
00
F06
Impostazione massimo setpoint (°C) riscaldamento
00
= 85°C -
01
= 45°C (funzione non utilizzabile)
00
F07
Configurazione ingresso precedenza sanitaria
00
01
00
01
F08
Max potenza in riscaldamento
(0-100%)
100
F09
Max potenza in sanitario
(0-100%)
100
F10
Min potenza in riscaldamento
(0-100%)
00
F11
Tempo di attesa in riscaldamento prima di una nuova accensione
(00-10 minuti) - 00=10 secondi
03
F12
Diagnostica (Vedere istruzioni SERVICE)
--
F13-F14-F15
Impostazione di fabbrica
00
F16
Funzione Antilegionella
(con F03=03)
00
= funzione disattivata
55...67
= funzione attivata (setpoint °C)
00
F17
Selezione tipo pressostato riscaldamento
00
= pressostato idraulico
01
= pressostato differenziale idraulico
00
F18
Informazione produttore
00
21. IMPOSTAZIONE PARAMETRI
Per impostare i parametri di caldaia, premere contemporaneamente il tasto (
–
) e il tasto (
–
) per almeno 6 secondi.
Quando la funzione è attiva, sul display è visualizzata la scritta “
F01
” che si alterna col valore del parametro visualizzato.
Modifica parametri
• Per scorrere i parametri agire sui tasti (
+/–
);
• Per modificare il singolo parametro agire sui tasti (
+/–
);
• Per memorizzare il valore premere il tasto
(
)
, sul display è visualizzata la scritta “
MEM
”;
• Per uscire dalla funzione senza memorizzare, premere il tasto
(
i
)
,
sul display è visualizzata la scritta “
ESC
”.
22. DISPOSITIVI DI REGOLAZIONE E SICUREZZA
La caldaia è costruita per soddisfare a tutte le prescrizioni delle Normative europee di riferimento, in particolare è dotata di:
• Pressostato aria (modello 24 MI FF - 24 FF)
Questo dispositivo permette l’accensione del bruciatore solo in caso di perfetta efficienza del circuito di scarico dei fumi.
Con la presenza di una di queste anomalie:
• terminale di scarico ostruito
• venturi ostruito
• ventilatore bloccato
• collegamento venturi - pressostato interrotto
la caldaia rimane in attesa segnalando il codice di errore E03 (vedere tabella paragrafo 10).
• Termostato fumi (modello 24 MI - 24)
Questo dispositivo, il cui sensore è posizionato sulla parte sinistra della cappa fumi, interrompe l’afflusso del gas al bruciatore principale
in caso di camino ostruito e/o mancanza di tiraggio.
In queste condizioni la caldaia va in blocco segnalando il codice di errore E03 (paragrafo 10).
Per riavere subito una nuova accensione, dopo aver rimosso la causa dell’intervento, è possibile ripetere l’accensione premendo il
tasto ( ), per almeno 2 secondi.
E’ vietato mettere fuori servizio questo dispositivo di sicurezza

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ISTRUZIONI DESTINATE ALL’INSTALLATORE
•
Termostato di sicurezza
Questo dispositivo, il cui sensore è posizionato sulla mandata del riscaldamento, interrompe l’afflusso del gas al bruciatore in caso di
surriscaldamento dell’acqua contenuta nel circuito primario. In queste condizioni la caldaia va in blocco e solo dopo aver rimosso la
causa dell’intervento è possibile ripetere l’accensione premendo il tasto ( ), per almeno 2 secondi.
E’ vietato mettere fuori servizio questo dispositivo di sicurezza
•
Rivelatore a ionizzazione di fiamma
L’elettrodo di rivelazione, posto nella parte destra del bruciatore, garantisce la sicurezza in caso di mancanza gas o interaccensione
incompleta del bruciatore.
In queste condizioni la caldaia va in blocco dopo 3 tentativi.
É necessario premere il tasto ( ), per almeno 2 secondi, per ristabilire le normali condizioni di funzionamento.
• Pressostato idraulico
Questo dispositivo permette l’accensione del bruciatore principale solamente se la pressione dell’impianto è superiore a 0,5 bar.
• Postcircolazione pompa circuito riscaldamento
La postcircolazione della pompa, ottenuta elettronicamente, ha una durata di 180 secondi e viene attivata, nella funzione riscaldamento,
dopo lo spegnimento del bruciatore per l’intervento del termostato ambiente.
• Postcircolazione pompa per circuito sanitario
La postcircolazione della pompa, ottenuta elettronicamente, ha una durata di 30 secondi e viene attivata, in modo sanitario, dopo lo
spegnimento del bruciatore per l’intervento della sonda.
• Dispositivo antigelo (circuito riscaldamento e sanitario)
La gestione elettronica della caldaia è provvista di una funzione “antigelo” in riscaldamento che con temperatura di mandata impianto
inferiore ai 5 °C fa funzionare il bruciatore fino al raggiungimento in mandata di un valore pari a 30 °C.
Tale funzione è operativa se la caldaia è alimentata elettricamente, se c’è gas e se la pressione dell’impianto è quella prescritta.
• Mancanza circolazione acqua su circuito primario (probabile pompa bloccata)
In caso di mancanza o insufficienza di circolazione d’acqua nel circuito primario, la caldaia và in blocco segnalando il codice di errore
E25 (paragrafo 10).
•
Antibloccaggio pompa
In caso di mancanza di richiesta di calore, in riscaldamento, per un tempo di 24 ore consecutive la pompa si mette in funzione auto-
maticamente per 10 secondi.
Tale funzione è operativa se la caldaia è alimentata elettricamente.
•
Antibloccaggio valvola a tre vie
In caso di mancanza di richiesta calore in riscaldamento per un tempo di 24 ore la valvola a tre vie effettua una commutazione com-
pleta. Tale funzione è operativa se la caldaia è alimentata elettricamente.
• Valvola di sicurezza idraulica (circuito di riscaldamento)
Questo dispositivo, tarato a 3 bar, è a servizio del circuito di riscaldamento.
E’ consigliabile raccordare la valvola di sicurezza ad uno scarico sifonato. E’ vietato utilizzarla come mezzo di svuotamento del circuito
di riscaldamento.
NOTA:
qualora dovesse guastarsi la sonda NTC del circuito sanitario,la produzione di acqua calda sanitaria è comunque assicurata.
Il controllo della temperatura viene in questo caso, effettuato mediante la sonda di mandata.
23. POSIZIONAMENTO ELETTRODO DI ACCENSIONE E RIVELAZIONE DI FIAMMA
Figura 13
9912070100

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ISTRUZIONI DESTINATE ALL’INSTALLATORE
Per la misura in opera del rendimento di combustione e dell’igienicità dei prodotti di combustione, come disposto dal DPR
26 Agosto 1993 n° 412, la caldaia è dotata di due prese destinate a tale uso specifico.
Una presa è collegata al circuito scarico dei fumi mediante la quale è possibile rilevare l’igienicità dei prodotti della com-
bustione ed il rendimento di combustione.
L’altra è collegata al circuito di aspirazione dell’aria comburente nella quale è possibile verificare l’eventuale ricircolo dei
prodotti della combustione nel caso di condotti coassiali.
Nella presa collegata al circuito dei fumi possono essere rilevati i seguenti parametri:
• temperatura dei prodotti della combustione;
• concentrazione di ossigeno (O
2
) od in alternativa di anidride carbonica (CO
2
);
• concentrazione di ossido di carbonio (CO).
La temperatura dell’aria comburente deve essere rilevata nella presa collegata al circuito di aspirazione dell’aria, inserendo
la sonda di misura per circa 3 cm.
NOTA:
per la regolazione della potenza nominale vedere capitolo 19 (B1)
Per i modelli di caldaie a tiraggio naturale è necessario realizzare un foro sul condotto di scarico dei fumi ad una distanza
dalla caldaia di 2 volte il diametro interno del condotto stesso.
Mediante tale foro possono essere rilevati i seguenti parametri:
• temperatura dei prodotti della combustione;
• concentrazione di ossigeno (O
2
) od in alternativa di anidride carbonica (CO
2
);
• concentrazione di ossido di carbonio (CO).
La misurazione della temperatura dell’aria comburente deve essere effettuata nei pressi dell’ingresso dell’aria nella caldaia.
Il foro, che deve essere realizzato dal responsabile dell’impianto in occasione della prima messa in servizio, deve essere chiuso
in modo da garantire la tenuta del condotto di evacuazione dei prodotti della combustione durante il normale funzionamento.
24. VERIFICA DEI PARAMETRI DI COMBUSTIONE 25. CARATTERISTICHE PORTATA/PREVALENZA ALLA PLACCA
La pompa utilizzata (GRUNDFOS
UPSO 15-50) è del tipo ad alta preva-
lenza adatta all’uso su qualsiasi tipo
di impianto di riscaldamento mono
o a due tubi. La valvola automatica
sfogo aria incorporata nel corpo della
pompa permette una rapida disaera-
zione dell’impianto di riscaldamento.
Grafico 1
PORTATA l/h
PREV
ALENZA mH
2
O
1009_2401
1009_2402
PORTATA l/h
PREV
ALENZA mH
2
O

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ISTRUZIONI DESTINATE ALL’INSTALLATORE
26. COLLEGAMENTO DELLA SONDA ESTERNA
Sul cablaggio di cavi che escono dal cruscotto, ci sono due cavetti di colore ROSSO dotati di copri-faston di testa.
Collegare la sonda esterna ai capi di questi due cavetti.
Con sonda esterna collegata è possibile cambiare la curva “
kt
” (Grafico 2) agendo sui tasti
+/-
.
NOTA : Nel caso di installazione in una unità abitativa media (buon isolamento perimetrale e impianto a radiatori) è consi-
gliabile impostare la curva climatica “
kt
” al valore di “25”.
27. COLLEGAMENTO DI UN’UNITÀ BOLLITORE ESTERNA
Modello 24 - 24FF
La sonda NTC di precedenza sanitario è fornita come accessorio.
COLLEGAMENTO SONDA BOLLITORE
La caldaia è predisposta per il collegamento di un bollitore esterno. Collegare idraulicamente il bollitore come in fig.14.
Collegare la sonda NTC di precedenza sanitario ai morsetti 5-6 della morsettiera M2. L’elemento sensibile della sonda
NTC deve essere inserito sull’apposito pozzetto previsto sul bollitore stesso. La regolazione della temperatura dell’acqua
sanitaria (35 °C...60 °C) si effettua agendo sui tasti
+/–
.
Figura 14
Legenda:
UB
UNITÀ BOLLITORE
UR
UNITÀ RISCALDAMENTO
V3V
VALVOLA TRE VIE ESTERNA
M2
MORSETTIERA DI
COLLEGAMENTO
SB
SONDA BOLLITORE DI
PRECEDENZA SANITARIO
MR
MANDATA RISCALDAMENTO
MB
MANDATA BOLLITORE
RR
RITORNO RISCALDAMENTO/
BOLLITORE
ATTENZIONE :
Verificare che il parametro
F03 = 03
(paragrafo 21).
TM
= Range temperature mandata
Te
= temperatura esterna
Grafico 2
TM
Te
curve “kt”
1012_0501
CG_2085 / 1101_1701

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ISTRUZIONI DESTINATE ALL’INSTALLATORE
Allo scopo di assicurare un’efficienza ottimale della caldaia è necessario effettuare annualmente i seguenti controlli:
• verifica dell’aspetto e della tenuta delle guarnizioni del circuito gas e del circuito di combustione;
• verifica dello stato e della corretta posizione degli elettrodi di accensione e rivelazione di fiamma;
• verifica dello stato del bruciatore ed il suo corretto fissaggio;
• verifica delle eventuali impurità presenti all’interno della camera di combustione.
Utilizzare allo scopo un aspirapolvere per la pulizia;
• verifica della corretta taratura della valvola gas;
• verifica della pressione dell’impianto di riscaldamento;
• verifica della pressione del vaso espansione;
• verifica che il ventilatore funzioni correttamente;
• verifica che i condotti di scarico e aspirazione non siano ostruiti;
AVVERTENZE
Prima di effettuare qualsiasi intervento, assicurarsi che la caldaia non sia alimentata elettricamente.
Terminate le operazioni di manutenzione, riportare le manopole e/o i parametri di funzionamento della caldaia
nelle posizioni originali.
28. MANUTENZIONE ANNUALE
Lo svuotamento della caldaia può essere effettuato tramite l’apposito rubinetto posto in caldaia.
Nelle caldaie MS 24 MI e MS 24 MI FF il rubinetto porta-gomma si trova sul fondo mentre per le caldaie MS 24 e MS 24
FF si trova accanto alla pompa (1 – fig. 15).
Per svuotare la caldaia con il rubinetto porta-gomma posto sul fondo della caldaia procedere come di seguito descritto
(fig. 15):
- chiudere i rubinetti di intercettazione della caldaia;
- aprire il rubinetto porta-gomma utilizzando una chiave esagonale da 8 mm;
- svuotare la caldaia;
- chiudere il rubinetto porta-gomma utilizzando la chiave esagonale da 8mm;
29. SVUOTAMENTO CIRCUITO CALDAIA
CG_2284 / 1009_2405
Figure 15

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ISTRUZIONI DESTINATE ALL’INSTALLATORE
I filtri dell’acqua sanitaria e del circuito di riscaldamento sono alloggiati all’interno di apposite cartucce estraibili. La cartuccia
del circuito di riscaldamento è posizionata sul ritorno del riscaldamento (figura 16F), la cartuccia del circuito sanitario è
posizionata sull’ingresso dell’acqua fredda (figura 16E). Per la pulizia dei filtri agendo come di seguito riportato:
• togliere l’alimentazione elettrica alla caldaia;
• chiudere il rubinetto dell’acqua d’ingresso sanitario;
• svuotare l’acqua contenuta nel circuito di riscaldamento aprendo il rubinetto A di figura 16.
• rimuovere la clip (1-E/F) del filtro come illustrato in figura ed estrarre la cartuccia (2-E/F) contenente il filtro avendo cura
di non esercitare una forza eccessiva;
• per estrarre la cartuccia del filtro di riscaldamento è necessario prima rimuovere il motore della valvola 3 vie (1-2G -
figura 16);
• eliminare dal filtro eventuali impurità e depositi;
• riposizionare il filtro all’interno della cartuccia e inserire nuovamente la stessa nella propria sede assicurandola con la
propria clip.
• per sostituire la sonda NTC sanitaria, vedere figura 16D.
AVVERTENZA
In caso di sostituzione e/o pulizia degli anelli “OR” del gruppo idraulico non utilizzare come lubrificanti olii o grassi ma
esclusivamente Molykote 111.
30. PULIZIA DEI FILTRI
La pulizia del circuito sanitario può essere effettuata senza togliere dalla sua sede lo scambiatore acqua-acqua se la
placca è stata provvista inizialmente dello specifico rubinetto (a richiesta) collocato sull’uscita dell’acqua calda sanitaria.
Per le operazioni di pulizia è necessario:
• Chiudere il rubinetto d’entrata dell’acqua sanitaria;
• Svuotare dall’acqua il circuito sanitario mediante un rubinetto utilizzatore;
• Chiudere il rubinetto d’uscita dell’acqua sanitaria;
• Rimuovere la clip 1E di figura 16;
• Togliere il filtro (2E figura 16);
• per sostituire la sonda NTC sanitaria, vedere figura 16D.
Nel caso non vi fosse la specifica dotazione è necessario smontare lo scambiatore acqua-acqua, come descritto al pa-
ragrafo successivo, e pulirlo isolatamente. Si consiglia di pulire dal calcare anche la sede e relativa sonda NTC posta sul
circuito sanitario (figura 16D).
Per la pulizia dello scambiatore e/o del circuito sanitario è consigliabile l’utilizzo di Cillit FFW-AL o Benckiser HF-AL.
31. PULIZIA DAL CALCARE DEL CIRCUITO SANITARIO

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ISTRUZIONI DESTINATE ALL’INSTALLATORE
Lo scambiatore acqua-acqua, del tipo a piastre in acciaio inox, può essere smon tato con l’utilizzo di una chiave esagonale
procedendo come di seguito descritto:
• svuotare l’impianto, se possibile limitatamente alla caldaia,
mediante l’apposito rubinetto di scarico
;
• svuotare l’acqua contenuta nel circuito sanitario;
• svitare il tubo di collegamento del vaso di espansione al gruppo idraulico;
• rimuovere il pressostato riscaldamento (16H) senza scollegare il cablaggio;
• togliere le due viti (fig. 16B), visibili frontalmente, di fissaggio dello scambiatore acqua-acqua e sfilarlo dalla sua sede
utilizzando lo spazio creato dopo aver tolto il pressostato riscaldamento;
• pulire lo scambiatore e riposizionarlo nella propria sede;
• riavvitare il tubo di collegamento del vaso di espansione al gruppo idraulico;
• riposizionare il pressostato idraulico nella propria sede.
32. SMONTAGGIO DELLO SCAMBIATORE ACQUA-ACQUA
AVVERTENZA
Prestare la massima attenzione durante lo smontaggio delle singole parti del gruppo idraulico.
Non utilizzare utensili appuntiti, non esercitare una forza eccessiva nel rimuovere le clip di fissaggio.
Figura 16
CG_2078 / 1009_2201

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ISTRUZIONI DESTINATE ALL’INSTALLATORE
33. SCHEMA FUNZIONALE CIRCUITI
24 MI FF
Legenda:
1
Pompa con separatore d’aria
2
Valvola di non ritorno
3
Valvola tre vie
4
Motore valvola tre vie
5
Manometro
6
Filtro circuito riscaldamento estraibile
7
Disconnettore
8
Rubinetto caricamento caldaia
9
Filtro acqua fredda sanitaria estraibile
10
Sensore di precedenza sanitario
11
Sonda NTC sanitario
12
Valvola di ritegno su by-pass automatico
13
Pressostato idraulico
14
Rubinetto di scarico caldaia
15
Valvola di sicurezza
16
Scambiatore acqua-acqua a piastre
17
Valvola gas con diaframma gas
18
Rampa gas con ugelli
19
Sonda NTC riscaldamento
20
Elettrodo di accensione/rilevazione fiamma
2
1
Termostato di sicurezza
22
Scambiatore acqua-fumi
23
Convogliatore fumi
24
Ventilatore
25
Venturi
26
Presa di pressione positiva
27
Presa di pressione negativa
28
Pressostato aria
29
Bruciatore
30
Vaso espansione
Figura 17
Mandata
riscaldamento
Uscita
sanitario
Gas Entrata
sanitario
Ritorno
riscaldamento
CG_2269 / 1006_1805

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ISTRUZIONI DESTINATE ALL’INSTALLATORE
24 MI
Legenda:
1
Pompa con separatore d’aria
2
Valvola di non ritorno
3
Valvola tre vie
4
Motore valvola tre vie
5
Manometro
6
Filtro circuito riscaldamento estraibile
7
Disconnettore
8
Rubinetto caricamento caldaia
9
Filtro acqua fredda sanitaria estraibile
10
Sensore di precedenza sanitario
11
Sonda NTC sanitario
12
Valvola di ritegno su by-pass automatico
13
Pressostato idraulico
14
Rubinetto di scarico caldaia
15
Valvola di sicurezza
16
Scambiatore acqua-acqua a piastre
17
Valvola gas con diaframma gas
18
Rampa gas con ugelli
19
Sonda NTC riscaldamento
20
Elettrodo di accensione/rilevazione fiamma
2
1
Termostato di sicurezza
22
Scambiatore acqua-fumi
23
Convogliatore fumi
24
Termostato fumi
25
Bruciatore
26
Vaso espansione
Figura 18
Mandata
riscaldamento
Uscita
sanitario
Gas Entrata
sanitario
Ritorno
riscaldamento
CG_2270 / 1006_1806